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Barbagallo: per la Cassazione non c’è reato?

La corte suprema di Cassazione sezione sesta penale ha annullato, con rinvio, l’ordinanza del tribunale della libertà di Catania che aveva confermato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ex sindaco di Acireale l’ingegnere Roberto Barbagallo. A darne la notizia i difensori gli avvocati Enzo Mellia e Pierfrancesco Continella.

L’ex primo cittadino è accusato di corruzione – induzione indebita a promettere utilità –  nell’ambito dell’indagine “Sibilla” della guardia di finanza coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Secondo l’accusa Barbagallo avrebbe indotto il luogotenente della Polizia municipale Nicolò Urso che risponde in concorso, ad esercitare pressioni su due commercianti ambulanti, per ottenere sostegno elettorale in cambio di favori.

C’è stata già una prima udienza del processo che si è tenuta lo scorso 3 luglio davanti alla terza sezione penale del Tribunale.

Insieme all’annullamento disposto per Barbagallo la Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame avuto riguardo alla posizione del luogotenente della Polizia municipale Nicola Urso.

La Cassazione smonta l’impianto accusatorio

Nell’ambito della stessa inchiesta la Cassazione si è già espressa a favore di altri 3 imputati Giovanni Barbagallo, Anna Maria Sapienza e Ferdinando Maria Garilli optando per l’annullamento diretto, senza rinvio, delle ordinanze emesse dal tribunale della Libertà.

A ben leggere i provvedimenti emessi per Garilli, Barbagallo, Sapienza e Sardo si denota quanto la Cassazione sia piuttosto propensa a smontare l’impianto accusatorio formulato dagli inquirenti catanesi. La suprema corte rileva l’inesistenza dei reati. È ragionevole dunque supporre, in attesa della sentenza motivata, che la Cassazione possa andare anche in questo caso ad escludere i reati in capo a Roberto Barbagallo.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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