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La battaglia di Hacksaw Ridge: una storia vera

La battaglia di Hacksaw Ridge è l’ultimo film di Mel Gibson dopo 10 anni di assenza, l’ultimo suo film è stato Apocalypto.

Un film che è ispirato ad una storia vera, non è tratto da un libro, ma sulla base di una serie di documentari e interviste sul protagonista Desmond Doss, interpretato dal bravissimo Andrew Garfield, perfetto per questo ruolo. Un gracile ragazzino cresciuto in Virginia, vessato da un padre alcolizzato, che decide di arruolarsi per scrivere il suo Paese. Ma Desmond è diverso da tutti gli altri, ha una fede molto forte, è un Cristiano avventista e obiettore di coscienza, quindi rifiuta di impugnare il fucile e uccidere un uomo, qualunque uomo, neanche il nemico. Definito all’inizio vigliacco, e dopo soldato senza fucile ma armato di fede, di fatto soccorritore ausiliare armato della sua bibbia da un lato e dalla siringa di morfina dall’altra.

Un film che si divide in due blocchi, un primo che delinea la formazione caratteriale del protagonista, ripercorre l’infanzia, la vita, l’amore e la scelta di arruolarsi con infinite difficoltà nel momento dell’addestramento, duro e tosto, che non lo fa vacillare nella sua fede ma lo fortifica nei suoi valori cristiani. Mentre nella seconda parte si entra nel vivo della guerra e Mel Gibson  lo fa con tutta la sua maestria. Lunghi piani sequenza, una cura e dovizia di dettagli poco visti in un film di guerra, ma che dopo “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg è  quasi doverosa.

Gibson usa la potenza narrativa delle immagini, e fa vedere l’inferno in terra, fa vedere come è la guerra senza indugiare sulla devastazione della carne, sull’effetto delle mine, delle pallottole, del fuoco, della putrefazione, sangue a fiumi e corpi dilaniati, una guerra che è così reale e vera da aprire ulteriormente gli occhi allo spettatore sugli effetti della guerra stessa.

É un film di guerra, sulla guerra, che -può sembrare una contraddizione- si fa portatore di  un messaggio pacifista e di non violenza di forte impatto, il protagonista è così intriso di fede e religiosità da diventare un eroe, un punto fermo dei protagonisti delle pellicole di Gibson.

Un film da vedere che ha un valore aggiunto perché una storia vera ed ha un messaggio universale che commuove e arriva al cuore di tutti, e vi consigliamo di aspettare oltre la fine del film per non perdere la testimonianze dei protagonisti.

Trama: 1942, il giovane Desmond Doss, obiettore di coscienza per motivi religiosi e figlio di un veterano della Prima Guerra Mondiale, decide di arruolarsi per servire il proprio Paese. Dopo un addestramento duro e a tratti umiliante, viene ufficialmente designato come soccorritore nella cruenta battaglia di Okinawa. Senza mai imbracciare un arma, Doss dimostrerà a tutti di essere un grandissimo eroe salvando la vita a 75 uomini e diventando il primo obiettore insignito della Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza militare Americana.

Curiosità: è stato presentato al festival di Venezia, dove ha ottenuto una standing ovation di 10 minuti; ha incassato 160 milioni di dollari (più di quattro volte il suo costo) e adesso è candidato a ben 6 Oscar.

TrailerLa battaglia di Hacksaw Ridge 

 

 

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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