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Lʼimportanza dellʼarchitettura digitale nel progetto

Nuove frontiere tecnologiche a supporto dell'architettura

Passa il tempo e cambiano anche i metodi e le tecnologie a supporto di professionisti e committenti nella realizzazione di un progetto. Vediamo insieme quanto sia importante il ruolo dell’architettura digitale per un progettista.

Sono ormai lontani i tempi in cui il progettista sedeva davanti al proprio tecnigrafo con matite e squadrette per lavorare su progetti, piante, sezioni, assonometrie e prospettive varie.
Con l’evoluzione della tecnologia e quindi dell’informatica, basata su algoritmi piuttosto complessi, assistiamo ad un modo diverso di concepire il progetto partendo dal primo approccio fino alla consegna, con l’architettura digitale.

Un solo programma, mille risorse: il BIM

Se ormai tra i programmi più conosciuti troviamo software dedicati allo sviluppo di piante e sezioni, ultimamente si fanno strada tra gli studi professionali pure i programmi in grado di “seguire” il cliente dalla A alla Z. Parliamo dei BIM; una manna dal cielo per l’architetto che si occuperà del vostro progetto, che sia esso pensato per una nuova costruzione o una ristrutturazione.

Il BIM nel concreto

Discostandoci dalla natura tecnica dell’acronimo (Building Information Modeling) possiamo definire un progetto redatto in BIM come un’enorme banca dati. Quest’ultima racchiude tutte le informazioni del lavoro: disegni, caratteristiche fisiche strutturali, tecnica, aspetto energetico e prestazionale. Molti programmi BIM integrano la possibilità di produrre immagini foto realistiche del nostro progetto, tramite il rendering.

Il rendering, la vera architettura digitale che ci fa “vedere” ciò che desideriamo!

Il rendering è un aspetto importante nella progettazione, perché poco conosciuto o compreso.

Di cosa si tratta?

Non vi fate intimidire dalla parola anglosassone visto che parliamo semplicemente di una tecnica di visualizzazione, quindi di un disegno tridimensionale ricostruito in computer grafica.
Questo permette al committente di avere in anteprima un’immagine realistica di quello che sarà il risultato finale del progetto. Il rendering essendo la produzione di una o più immagini dunque, può far vedere non solo la morfologia dell’ambiente ma di conseguenza, aiuterà il cliente che commissiona l’opera nella scelta di: finiture, materiali, colori e persino nell’illuminotecnica; studiando luci naturali piuttosto che artificiali.
Il progettista potrà modificare di volta in volta il disegno al computer al fine di trovare la soluzione compositiva giusta e desiderata dal cliente.

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Andrea Blasco

Andrea Blasco, laureato in Scienze dell'Architettura e dell'Ingegneria Edile, nel 2013 si abilita alla professione di architetto superando l'esame di stato al primo appello utile dopo la laurea. Dopo molteplici esperienze in studi di progettazione nelle quali ha ricoperto principalmente la figura di disegnatore 2D e 3D, decide, grazie alla sua passione per il design, l'informatica e la grafica, di approfondire ulteriormente gli studi nel settore della modellazione e del rendering; frequentando un corso specifico sull'uso di diversi software dedicati. Dal 2017 vive a Catania, lavorando principalmente come collaboratore presso studi professionali di progettazione e come architetto d’interni in proprio.

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