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JIHAD, il piano segreto è libro del mese

Dall’archivio di storie ancora incompiute di un attempato ex contabile inglese, Arthur Mc Loud, viene redatto il libro del mese di febbraio: JIHAD, IL PIANO SEGRETO.

Si tratta del capitolo di una serie di romanzi auto concludenti, come ci tiene a precisare il curatore dell’edizione Claudio Melchiorre che lo presenterà giorno 10 alla Biblioteca Comunale Vincenzo Bellini di Catania, che racconta la storia dei suoi personaggi calati in un clima sociale e politico quanto mai attuale anche se gli eventi si svolgono in un tempo, effettivamente, indefinito, forse futuro.

Dallo stile semplice, immediato, diretto è un romanzo che si fa leggere e non ha bisogno di particolari interpretazioni. Il consiglio per il lettore è quello di disinteressarsi completamente di ciò che scrive la stampa riguardo l’argomento del romanzo se vuole divertirsi nella lettura. Si parla di una Siria invasa da un ISIS di un’epoca senza tempo, probabilmente nel 2020 in cui una famiglia viene distrutta dai servizi segreti che portano i personaggi su percorsi di vita completamente diversi.

Secondo l’Ambasciatore Ferraris si tratta di un romanzo dal quale non è possibile riuscire a staccarsi dalla lettura perché si legge benissimo e desta curiosità ma se uno vuole ha tutti i livelli di comprensione che desidera.

Claudio Melchiorre risponde ad alcune domande sul romanzo.Claudio Melchiorre

Quindi si discosta dalle teorie complottiste secondo cui gli attacchi sono combinati a tavolino?

È vero che man mano che si va avanti qualcosa cambia nella prospettiva, perché è naturale che le cose cambino nel tempo ma secondo quello che scrive Mc Loud, almeno nel primo romanzo non è così. In Jihad è chiara una cosa: la mafia non fermerebbe nessuno, gli americani non fermerebbero nessuno. Già il secondo ma anche il terzo romanzo sono in avanzata fase di definizione e la storia subisce una profonda trasformazione.

Stiamo parlando di differenza tra la finzione del romanzo e la realtà?

Ovviamente si: il romanzo è fatto di personaggi non reali, anche se verosimili o ispirati a personaggi o fatti storici accaduti o probabili. Nel romanzo sono raccontate storie anche vere ma non bisogna dimenticare che resta un romanzo. È un romanzo che si pone in un’ottica messianica che è il Jihad, quindi da questo punto di vista è una logia globale e per questo nel romanzo c’è una logica cosmopolita.

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Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

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