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Jet Lag: trucchi per riprendersi al volo

Se avete in programma di trascorrere le prossime vacanze in un luogo esotico, dovrete fare i conti con il Jet Lag o, altrimenti detto, mal di fuso orario. Il Jet Lag è un insieme di disturbi che colpiscono chi viaggia in aereo, su distanze che implicano il rapido cambiamento di più fusi orari. Generalmente si tratta di disturbi del sonno, mal di testa, senso di spossatezza, difficoltà a concentrarsi.

Il nostro organismo è sincronizzato, difatti, internamente su un ritmo di 24 ore Jetlag-1200x800_c(ritmo cicardiano), dovuto all’alternanza di luce e buio e alle abitudini di vita. Su di esso si organizza tutta l’attività del corpo: alternanza sonno-veglia, oscillazione nelle 24 ore della temperatura, della pressione arteriosa e della secrezione di diversi ormoni.

Ma gli effetti di questo problema non sono sempre uguali: risultano più evidenti se si vola verso Oriente, meno se si va verso Occidente. Secondo recenti studi, il corpo si adatta al nuovo fuso orario il 20% più velocemente se si vola, per esempio, dall’Italia verso gli Stati Uniti, rispetto ad un viaggio di uguale durata verso l’India. Nel primo caso, difatti, la giornata si allunga e il fisico si adegua più facilmente, nel secondo si perdono ore e il corpo ha più difficoltà ad adattarsi.

Ecco alcuni accorgimenti per combattere questo fastidioso fenomeno e godersi il viaggio.

Lenti scure al tramonto

Al tramonto, ovunque vi troviate, indossate occhiali da sole con lenti molto scure per almeno due o tre ore. Schermando la luce artificiale, il cervello riceverà il segnale che fuori è notte. Si innescherà così la secrezione di melatonina, un ormone regolatore dei ritmi sonno-veglia, che avvierà il riposo. L’organismo si riabituerà in un giorno o due a riaddormentarsi all’ora giusta.

Luce di primo mattino

Un altro trucco, utile nei viaggi verso Oriente o al ritorno da una vacanza trascorsa in occidente, è quello di puntare la sveglia verso le 8 di mattina anche se, a causa dei fusi, vi siete addormentati solo poche ore prima. Esponetevi subito alla luce del sole o, in mancanza, ad una lampada potente per almeno un’ora. La luce interrompe la produzione di melatonina facendovi sentire meno stanchi e assonnati.

Uova a colazione, pasta a cena.

Anche il cibo può aiutare a combattere il Jet Lag. La regola è semplice: i carboidrati conciliano il sonno, le proteine tengono svegli.

Perciò 2 giorni prima della partenza e 3 giorni dopo l’arrivo è consigliabile fare una colazione a base di uova, mandorle e formaggio concedendosi pasta, riso e pane e patate la sera.

Melatonina verso sera.

Se questi accorgimenti non dovrebbero bastare, si può optare a ricorrere agli integratori a base di melatonina.

Se si viaggia verso est è meglio assumere compresse o gocce di melatonina prima di partire o in aereo, a un’ora che corrisponde alle 18-19 del Paese di provenienza. Invece, se si va verso Ovest, la melatonina va assunta solo nel Paese d’arrivo, al momento di andare al letto per almeno 4 giorni.

Ultimi accorgimenti a bordo.imagesTM8RSKBZ

Appena saliti in aereo impostate l’orologio sull’orario di destinazione. Ciò vi aiuterà ad adattarvi mentalmente al diverso ritmo del Paese di arrivo. A bordo meglio non abbuffarsi e consumare pasti leggeri a base di frutta, verdura, spremute e qualche biscotto integrale. L’acqua non deve mai mancare, dato che di solito all’interno di un aereo l’umidità si attesta intorno al 10-20% contro il 30-60% tipico di molti ambienti chiusi come abitazioni ed uffici. Per lo stesso motivo, in volo è meglio evitare alcolici, che disidratano l’organismo e ne ritardano l’adattamento ad un diverso fuso orario. Al momento di dormire, mettetevi in condizione di favorire il riposo reclinando leggermente il sedile e distendendo il più possibile le gambe. Utilizzate un cuscino a ferro di cavallo per sostenere al meglio la testa e indossate una mascherina scura per coprire gli occhi.

Buon Viaggio!

 

 

 

 

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