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Caos Istituto Bellini, Dino Giarrusso a Catania

Il caos dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania arriva a Roma. Questa mattina, Dino Giarrusso, segretario particolare del viceministro Fioramonti, sarà a Catania per incontrare docenti e gli studenti all’Istituto Bellini.

A causa di mancanza di liquidità e di fondi, la situazione per il conservatorio etneo è diventata ormai insostenibile. Non solo i dipendenti sono stati licenziati o sono senza stipendio da mesi, ma gli studenti rischiano di non poter iniziare l’anno scolastico, nonostante l’aumento del 30% delle tasse.

La mancanza di fondi e il caso dell’Istituto Bellini

Già qualche mese fa, il direttore del conservatorio, Carmelo Giudice, aveva lanciato l’allarme sulla mancanza di fondi.

«Il Comune di Catania è oggi sull’orlo del dissesto finanziario- aveva dichiarato Giudice -mentre la ex Provincia regionale di Catania già dal 2017 non versa più i contributi dovuti nell’ambito del Consorzio. Esso finanzia l’Istituto dal 1996 scade il 31 luglio 2018″ e l’entità del parziale contributo annuale versato finora dallo Stato è assolutamente insufficiente».

La mancanza dei fondi versati dalla ex Provincia appare come l’ultima goccia che ha colpito l’Istituto Bellini. A maggio dello scorso anno il Bellini è stato, infatti, al centro di un vero e proprio terremoto giudiziario.

Alcuni dipendenti “infedeli” avrebbero infatti dirottato alcune somme destinate al conservatorio nelle loro tasche, provocando un buco da oltre 14milioni di Euro.

Anticipare la statalizzazione dell’Istituto

«Quello di oggi non sarà un incontro dove si punterà il dito –  spiega Emanuele Nasca, consigliere comunale –  ma sarà occasione per parlare di cosa fare concretamente. Una su tutte è anticipare la statalizzazione dell’Istituto. Il processo non sarà immediato, ma l’iter è già avviato e si vuole concludere il prima possibile. Sarà un tavolo “semi tecnico” per spiegare quale sarà il futuro per studenti, docenti e amministrativi».

Già l’ex candidato sindaco e ora consigliere comunale Giovanni Grasso aveva sostenuto la statalizzazione del conservatorio.

«La situazione al Bellini – ha dichiarato al telefono Dino Giarrusso – è molto più complicata rispetto a quella degli altri Istituti musicali. Sappiamo che il processo di statalizzazione, che è stato ritardato, ha creato disagi a diversi istituti.Inoltre, nel caso Bellini, c’è anche stata una gestione sotto la lente della magistratura.

Se tanti Istituti hanno difficoltà, il Bellini è gravato anche da questa situazione che, da un punto di vista pratico, ha visto risorse in meno.

In passato, erano stati stanziati dei fondi ma sembra che non siano stati gestiti bene, quindi dobbiamo capire la reale situazione del bilancio e quali siano le possibilità del Miur, secondo la legge, di far partire l’anno.

Purtroppo, per questi problemi non abbiamo la bacchetta magica. Dobbiamo ragionare a lungo e medio termine per scongiurare che queste difficoltà ritornino tra sei mesi. Prima di immaginare i provvedimenti concreti, bisogna capire quali sono le urgenze, oltre comprendere di chi possano essere le responsabilità amministrative».

 

 

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