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Ispezioni alle scuole paritarie, chiesta la chiusura di dieci strutture

Chiesta dall'ufficio regionale scolastico la chiusura di una decina di scuole

È iniziato un controllo a tappeto delle scuole paritarie da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Obiettivo dei controlli e quello di stanare possibili diplomifici, evitando irregolarità, e rilanciare le strutture sane.

La Regione ha una bella gatta da pelare dato che già l’anno scorso, una indagine delle Fiamme gialle aveva portato alla luce un giro d’affari in tre scuole paritarie di Acireale, Licata e Canicattì. I gestori, così come i presidi, sono stati accusati di truffa, falso, abuso di ufficio e. rivelazione di segreti d’ufficio. Nonostante questo, le tre strutture continuano a funzionare normalmente.

Gli ispettori dell’ufficio scolastico regionale sono già a lavoro e sono già state ispezionate 34 scuole. In base alla loro relazione, si provvederà a confermare o revocare la parità scolastica.

Al momento, sulle 34 scuole ispezionate, 10 sarebbero irregolari di cui l’ufficio regionale chiederà la chiusura.

In particolare, Maria Luisa Altomonte, ha spiegato come l’anomalia principale sia da imputare alla “piramide rovesciata” pochi alunni nelle prime classi, tantissimi in quelle finali. Oppure, l’assoluta mancanza del biennio iniziale, per iniziare direttamente dal triennio.

Il rischio è quello che siano scuole dove i ragazzi si iscrivono solo per “guadagnar” un diploma.

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Redazione

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