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Isole minori mete turistiche Covid free: la proposta di Confesercenti alla Regione

Le Isole minori sono per la maggior parte Covid Free.

Già lo scorso dicembre il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, si dichiarava soddisfatto della scarsa presenza dell’infezione nelle Eolie. Perché, quindi, non far ripartire il settore turistico che, in Sicilia, risente da oltre un anno gli effetti della pandemia? È la domanda che si è posta Confesercenti Sicilia che adesso chiede alla Regione: “Fare delle Isole minori siciliane mete Covid free da cui far ripartire nell’immediato il turismo siciliano”.

Il turismo riparte dalle Isole minori

Al tavolo delle trattative viene presentato il documento all’assessore regionale alle Autonomie Locali Marco Zambuto. Presenti il presidente regionale Vittorio Messina, il coordinatore di Assoturismo Salvo Basile e tutti i rappresentati delle Isole minori: Dominga Monte per le Eolie, Giuseppe Mineo per le Egadi e Totò Martello per le Pelagie.

“Siamo da sempre attenti al sistema delle Isole minori- afferma Messina-tanto da commissionare ogni anno all’interno della Bte uno studio specifico che ne analizza le potenzialità per il turismo internazionale e mette a confronto i vari Paesi del Mediterraneo e non solo. La Grecia ha scelto di rendere le sue isole Covid free per poter ripartire al più presto. Siamo convinti che questa possa essere una scelta vincente anche per la Sicilia, visto il basso numero di abitanti che contraddistingue questi contesti territoriali e dalle Isole minori si potrebbe partire anche per sperimentare modelli di mobilità sostenibile nell’ottica dell’auspicata transizione ecologica”.

Legge speciale per le Isole Minori

La Regione Sicilia si erge sul turismo: balneare, montano, culturale, archeologico. Le difficili stagioni del Covid hanno distrutto gli spostamenti inter ed extra nazionali riducendo, fortemente, gli ingressi economici dell’Isola. È su questi punti che si concentra l’attenzione di Basile: “La Sicilia e ancora di più le sue Isole minori scontano non solo gli effetti della pandemia ma gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità che sono stati formalmente riconosciuti dall’Europa ma che non trovano ancora adeguate misure di compensazione. Per questo secondo noi è necessario mettere mano a una Legge speciale per le Isole Minori”.

Strategie mirate

“Pensiamo che per ripartire occorra programmare e guardare in modo mirato al territorio. Per questo chiediamo – dicono i rappresentanti di Confesercenti Isole Minori – adeguati e celeri aiuti economici e opportuni sgravi fiscali, ma anche una programmazione che, in linea con le opportunità derivanti dalla Next Generation EU e del piano nazionale ripartenza e resilienza, consenta alle imprese e alle professioni del settore turistico di arrivare preparate per la ripartenza”.

G.G.

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Redazione

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