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Isole dei Ciclopi: non serve andare lontano per trovare l’eden

C’è qualcuno che getta il pane in mare per fare il bagno tra magnifici e maestosi pesci. Non tardano ad arrivare e ci si ritrova a nuotare come in “laguna blu”. Non bisogna andare lontano a Catania, basta rivolgere lo sguardo verso il tesoro naturalistico più prezioso della costa catanese: l’area marina protetta delle isole dei Ciclopi ad Acitrezza.

Ci sono tutti gli elementi: la storia, la leggenda, il mito, il paesaggio a dir poco mozzafiato, la fauna unica e le meraviglie archeologiche sommerse.

Per chi naturalmente è brontolone dovrà mettersi con il cuore in pace: l’acqua attorno alle isole è veramente cristallina – come deve essere per un’area marina protetta – e la fauna lussureggiante. Le specie marine sono tra le più “socievoli” dell’intera costa siciliana, abituate come sono alle persone che stazionano in barca o nuotano a ridosso degli isolotti.

Visitare le isole

I faraglioni

L’arcipelago, situato proprio di fronte alla spiaggia di Acitrezza o Trizza, in provincia di Catania, è composto da: l’isola Lachea, il faraglione Grande, il faraglione Piccolo e altri quattro scogli disposti ad arco. Un palcoscenico che ha affascinato anche la letteratura e il cinema. Ai faraglioni di Acitrezza Giovanni Verga ambienta le vicende dei Malavoglia, e sarà Luchino Visconti scegliera ad ambientarvi il film La terra trema scegliendo per protagonisti i trezzoti di un tempo.

L’arcipelago è un paradiso naturalistico dove è possibile nuotare, immergersi o effettuare escursioni in barca. Visitare questi luoghi meravigliosi, in cui risuona ancora l’irresistibile richiamo dei racconti mitologici, rappresenta un’esperienza indimenticabile.

Cosa fare

Ci può tuffare nelle acque turchesi dell’arcipelago, praticando snorkelling o cimentandosi in immersioni più impegnative. Si potranno esplorare la fauna sottomarina o le meraviglie archeologiche sommerse. Si può prendere una barca o un battello con fondo trasparente per ammirare la ricca vita subacquea, costituita, oltre che da numerosi pesci, da praterie di Posidonia oceanica e da tutte le specie di invertebrati.

Oltre a polipi, molluschi e crostacei, spicca l’Alicia mirabilis, la più grande attinia del Mediterraneo. Tutta l’area della riserva costituisce un importante punto di convergenza tra la fauna ionica e quella tirrenica, nonchè un’area di ripopolamento marino.

 

Infine, si può noleggiare una canoa o un pedalò per raggiungere l’isola di Lachea, divisa in due parti da una grossa fenditura, una sorta di canyon naturale. Come i faraglioni, Lachea è di natura vulcanica, costituita da lave colonnari intercalate da materiale di natura argillosa. Qui vive una piccolissima lucertola endemica con una chiazza rossa sul collo, la Podarcis Sicula Ciclopica. Sull’isola si possono visitare il piccolo museo naturalistico e il laboratorio di biologia marina, oppure esplorarne la superficie, percorrendola fino alla sommità.

Al porto di Acitrezza i pescatori, in cambio di qualche euro, vi faranno fare un giro delle isole a bordo delle barche di legno.

Il link al sito dell’area marina protetta

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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