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Irruzione della Polizia in una palazzina a Catania occupata da famiglie povere

Irruzione dettata dal Decreto Sicurezza per censimento e sgombro di una palazzina occupata a Catania

La Polizia approfitta del portone aperto e fa irruzione in una palazzina in via Calatabiano occupata da famiglie catanesi. Domani, domenica 27 ore 10:30, un presidio di solidarietà sotto la palazzina occupata. Materassi in strada per il diritto a una vita dignitosa

Solo pochi minuti fa la Polizia di Catania ha fatto irruzione in una palazzina di via Calatabiano a Catania, zona Borgo, per effettuare il censimento e le prime procedure di sgombro dell’immobile.

Censimento e sgombro

Fabrizio Cappuccio, membro del comitato “Casa per tutti”, spiega che “il censimento richiesto nasce dal Decreto Sicurezza. Infatti alcuni agenti, approfittando dell’apertura del portone di chi usciva per accompagnare i figli a scuola, hanno fatto irruzione nell’immobile e tentato di schedare le famiglie che abitano la palazzina”.

La dichiarazione è chiara, lo dicono gli agenti stessi, “dobbiamo censire in vista degli sgomberi”. “Un modo per avere una percezione precisa di chi occupa la palazzina – continua Cappuccio – in modo tale da poter avviare la procedura di sgombro. Procedura censimento e successivo sgombro, prevista dal Decreto Sicurezza”.

Nella palazzina vivono famiglie per lo più catanesi e qualche famiglia straniera. Dopo anni di attesa e un anno di protesta “4 anni fa hanno occupato la palazzina – dice Cappuccio – dopo aver atteso una risposta dall’amministrazione Bianco. Risposta mai prodotta. Non sono riuscita a trovare una soluzione per aiutare queste famiglie che vivevano in strada”.

Tuttavia gli agenti torneranno, accompagnati anche da Enel e Sidra per controllare ed eventualmente staccare luce ed acqua. “Gli abitanti utilizzano un generatore di corrente, un motore a scoppio” precisa Cappuccio. Eppure la Polizia dovrà controllare se vi sia o meno un’allacciatura abusiva.

Graduatorie

Per quanto riguarda le graduatorie per l’accesso e assegnazione di case popolari “secondo l’ultimo Decreto del PD – ci delucida Cappuccio – chi viene segnalato per occupazione perde il diritto alla casa popolare. Inoltre, i segnalai, vengono depennati dalla graduatoria”.

“Le famiglie che abitano lo stabile erano in graduatoria da circa 6 anni – continua Cappuccio – ma, ormai stanchi  e disperati hanno deciso di occupare la palazzina abbandonata. Una modifica a questo decreto è stata richiesta, ma non ufficializzata. La legge parla chiaro. La perdita del posto in graduatoria esiste, ma solo per chi ha una condanna, non una segnalazione”.

Presidio di solidarietà

Domani, domenica 27 ore 10:30, gli abitanti, che vivono al momento in uno stato di allarme, daranno vita ad un presidio di solidarietà sotto la palazzina. Manifesteranno con i materassi in strada per urlare il loro diritto a una vita dignitosa e ad un tetto sopra la testa.

Al Governo Conte si dirige la richiesta di Cappuccio “Pensate realmente ai poveri, in un ottica di accoglienza e di prevenzione, piuttosto che in una semplicistica ottica di sicurezza”.

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