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Ipab Oasi Cristo Re, incontro fra Sindaco e parti sociali

Stamattina il Sindaco Barbagallo ha incontrato al Palazzo del Turismo di Acireale i rappresentanti dell’Ipab Oasi Cristo Re.

L’On Angela Foti, il commissario Panvini, il direttore Rigano ed una parte dei lavoratori dell’ente hanno esposto ufficialmente le loro problematiche, che riguardano il ritardo delle rette sanitarie, quelle per i minori stranieri non accompagnati ed un possibile aumento della quota per il ricovero di anziani non autosufficienti spettante all’Ipab, finora stabile a 25 unità.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto l’On. Foti afferma che: “Era stato ampiamente detto in assemblee che [il Comune] avrebbe rinnovato la convenzione, potenziandola, ma a quanto pare nelle ultime ultime settimane è emersa una difficoltà che oggi andremo a chiarire su questo aspetto. [..]Il sindaco, legittimato da numerose da numerose circolari emanate dall’Assessorato alla Famiglia, potrebbe aumentare [..] la capacità di ospitare gli anziani da parte dell’Oasi Cristo Re e le entrate, che tra l’altro erano previste per il piano di rientro.”

Ma quello che impedisce di ampliare il numero “è il bilancio – afferma Barbagallo – perché noi abbiamo già 600 dipendenti e quindi andare a portare da 25 a 35 significherebbe andare a caricare ulteriormente nel nostro bilancio altre somme. Quindi è un problema di risorse“. E a motivare la sua risposta ricorda le difficoltà incontrate tra settembre ed ottobre nel pagare gli stipendi ai dipendenti comunali.

Poi la discussione si è spostata sulla questione dei minorenni estracomunitari. Circa 129 mila euro sarebbero le spettanze per i minori non accompagnati che il Comune acese deve all’Oasi Cristo Re, che vanta complessivamente un credito di quasi 600 mila euro su Acireale, Catania e Mascalucia. Così commenta Giulia Cosentino, capo settore dei servizi sociali: “Dobbiamo definire le modalità operative per capire come pagare le risorse che già sono arrivate dal Ministero e quelle che arriveranno, [..] seguendo la linea che ha indicato il Ministero, che è quella dei 45 euro”.

Ma secondo il direttore Rigano la quota prevista per ogni minore è troppo bassa: “A fronte di 45 euro che cosa si richiede come servizio? Non è che si può richiedere un servizio che costa 50-70 e si paga una retta di 45. [..] E se il personale che viene richiesto non è coperto da questa retta, non trova copertura, il resto chi glielo dovrebbe mettere?”.

La richiesta è appunto che il Comune integri la spesa. “Io ho esperienza – dice Rigano – di un’Ipab a Catania alla quale nelle comunità-alloggio i bambini che rientrano nel progetto SPRARR vengono pagati 77 euro al giorno da parte del comune”.

Sindaco e amministrazione presente si sono opposti. Il primo cittadino ha proposto di andare a verificare di persona, la prossima settimana, la fattibilità della manovra. Anche perché il dubbio sorge, dato il ritardo dei pagamenti, invece, nei confronti dell’Oasi Cristo Re da parte di Catania.

L’integrazione delle rette sanitarie, già ricevute, dovranno tuttavia attendere la fine del contenzioso con l’ASP3. Mentre a giorni verrà pubblicata per la seconda volta l’asta per la vendita dell’immobile di via San Carlo.

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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