IntervistePrimo Piano

Una delle ultime interviste di Riccardo Schicchi

Il re del porno si racconta ad un giornale siciliano nel 2007

A distanza di 10 anni e a 5 anni dalla sua morte vi proponiamo un’intervista che Riccardo Schicchi rilasciò per l’edizione cartacea dell’Urlo.

Stoico alle accuse di chi non lo vorrebbe tanto edonista dinnanzi ad una natura buona e prolifica di gioie per un uomo che come lui gode di ogni momento della vita, è Riccardo Schicchi. Il Re del Porno e dei sogni celati di uomini e di donne. Colui a cui piace immaginare senza limiti e che ama donare le sue creature prive di inibizioni ad un pubblico sommerso ma innumerevole. Amò e creò Cicciolina, Amò e creò Moana Pozzi e così fece con Mercedes Ambrus ed Eva Henger che ha sposato nel 1994. Regista, produttore, talent scout, Schicchi è da sempre oggetto di molte attenzioni anche di natura giudiziaria: atti osceni in luogo pubblico, istigazione alla prostituzione. Perfino se si parla di valletopoli, come negli ultimi tempi, qualcuno lo coinvolge e lo butta dietro le sbarre. Ma torna sempre in libertà e così lo stesso giorno che mette piede fuori dal carcere fa ritorno al suo mondo per presentare al Misex, il salone hard di Milano, la sua ultima iniziativa: un pornoreality in onda sul suo canale satellitare. All’indomani della denuncia mossa contro il vedovo di Moana Pozzi, accusato di aver aiutato la pornostar a morire, Riccardo Schicchi si concede una telefonata dai toni suadenti con la sottoscritta per illustrare i contenuti della sua filosofia.

E’ un personaggio commerciale Riccardo Schicchi? Insomma lei è davvero così? Diciamo che sono Re Mida, tutto quello che tocco funziona.

Lo sa, che lei non sembrerebbe il re porno? E’ questo il segreto della sua resistenza e della sua forza negli anni? In effetti ho un aspetto abbastanza sereno, tranquillo, forse perchè lo sono veramente. Io mi immergo molto nella natura, quindi ho questo filtro, questo polmone fortissimo che mi rende tranquillo, anche Moana per esempio aveva la stessa serenità che la distingueva.

Le avranno posto questa domanda migliaia di volte, ma d’altro canto una risposta esauriente non è facile fornirla, ma lei cosa pensa delle donne? Le donne sono un capolavoro della natura. In questa stagione m’inginocchio per ammirare gli alberi di ciliegio in fiore. La stessa attenzione ho sempre dedicato alle donne, dentro e fuori.

Quindi un oggetto da osservare e da ammirare la donna? Più che un oggetto, direi un soggetto assolutamente bellissimo.

Sue creazioni: Cicciolina e Moana Pozzi. Si sono affidate completamente a lei nella costruzione della loro immagine? E’ una lettura che faccio. Cerco di raccontare le donne per quello che sono, mescolando con ciò che gli uomini vorrebbero fossero. L’insieme fa nascere personaggi straordinari: Cicciolina (madrenatura), Moana Pozzi (genorosa), Ramba (guerrigliera sexy), Bambola (infantile) e tante altre.

Icone come Cicciolina e Moana Pozzi, sono state costruite completamente da lei oppure c’era qualcosa anche della loro personalità. Guardi io ho fatto architettura per molti anni… Se devi costruire un garage gli devi parcheggiare macchine, se no devi costruire una stella per i cavalli. Così ho fatto io con questi personaggi, ho seguito il concetto di una creazione architettonica. Ho fatto riferimento ai sogni delle persone che inseguono un mito che in realtà non esiste; ma che sono riuscito a far intravedere attraverso queste costruzioni.

Questi personaggi sembrano complessi. C’è qualcosa di più? Si mette in evidenza quello che manca agli altri.

E cosa manca agli altri? La disponibilità, la dolcezza, la generosità.

Quindi questi attributi erano delle finzioni? Cercavo di tirarli fuori. Le persone in genere hanno paura e la paura è il contrario dell’amore. Tolta la paura viene fuori l’amore

Lei ideologicamente sembra essere un specie di Larry Flint Italiano. Cosa ne pensa? Abbiamo avuto anche dei collaboratori comuni

Tempo addietro Eva henger e Milly D’ambraccio sfilarono a piazza Navona su di una passerella destinata ad altra funzione. Lo fecero davanti alle telegamere del tg 1. Perché fare così? Perché regalare mutande a Fontana di Trevi per farsi arrestare?

Se una persona ha un tema si fa provocazione, così come abbiamo fatto con Ramba e Cicciolina durante la tragedia di chernobil, nude in piazza, coperte di veli che sembravano radiazione e con in mano dei carciofi.

Rischia di far intendere che lei lotta per un ideale… Si, un ideale di libertà contro l’indifferenza. L’importante è non offendere nessuno e far capire che è bello esserci e partecipare.

Non offendete mai? No, no. Stiamo molto attenti.

Lei si è iscritto al partito di Pannella. Le è servito per una protezione? Assolutamente il contrario. Ho un ottimo rapporto con Pannella ma il partito radicale è fatto da persone molto diverse, che in certi casi sono disinformati, ed in altri, non sono liberi come dovrebbero. Certamente Marco lo è.

Lei è stato il creatore insieme a Cicciolina del partito dell’amore, cosa tentava di fare? Una cosa molto bella che avrei voluto portare avanti, senonchè Cicciolina si sposò con Jeff Koons un americano, artista internazionale ma che non capì l’idea e che non volle sostenerci e vietò la carriera politica a lei. Con Moana ripartimmo alla carica, ma con la sua morte è andato in frantumi anche il partito. Mi dispiace molto

A cosa miravate? L’obbiettivo era mettere avanti l’amore, a differenza degli altri partiti che pensano agli interessi economici.

Sbaglio o adesso sta puntando tutto su internet? crede che sia il luogo ideale per esprimere liberamente se stessi? Credo sia un buon supporto ma per essere se stessi bisogna incontrarsi

Chi è la porno stella della sua scuderia, che nessuna mai potrà sostituire? Ognuno ha il suo percorso e quindi nessuno è sostituibile, però ciascuno può ricavarsi uno spazio importante nelle fantasie degli altri. Le fantasie sono illimitate realizzarle è più difficile, è fantastico trovare protagoniste o protagonisti (io non faccio differenza, Rocco Siffredi è nato nella mia fabbrica) ed io sono ben felice di costruirne di nuovi. Così come i musicisti creano nuove canzoni allo stesso modo io creo nuove fantasie.

Prescidendo dal matrimonio con Eva Henger, si è innamorato di una delle sue donne? Mi sono innamorato di Ilona, di Moana, di Petra, di Mercedes Ambrus.

Lei è innamorato dell’idea dell’amore? Sono innamorato della vita, dell’amore, della natura e della donna…

Sorge spontanea una domanda: a furia di vivere così intensamente il sesso, non può diventare noioso? -Ride- No, non è possibile. Tutte le cose che diventano noiose sono le cose che non hanno nulla e non hanno niente da raccontare. Ogni giorno il sole nasce, tramonta e siamo sempre lì a guardarlo senza annoiarci mai.

Lei ha creato l’olgiata, adesso non esiste più, lei stesso lo ha definito un fans club dove si poteva andare per spogliarsi, vedere esibire le ragazze e fare l’amore. Non centra niente con la prostituzione? Lei tanto ora mi risponde di no. Esattamente, non ha a che fare non la prostituzione.

Allora ci definisca… Si trattava di amore libero, senza mercificare. Io l’ho fatto anche nella spiaggia di Capocotta (la “maratona del sesso” NdR) anzi spero di avere delle stagioni bellissime per recitare nei prati, poter fare dei live.

Lei sa che non potrò mettere questa intervista come argomento di copertina, perché se no accuseranno il nostro giornale di essere sporcaccione. Cosa ne pensa? Ho conosciuto il papà di Fabrizio Corona che viveva a Catania, e mi diceva che sporcaccione è altro; sporco non è ciò che è creativo e fa incontrare gli altri. Cose sporcaccione in Italia ce ne sono molte, ma sono ben altre.

Lei ha denunciato il vedovo di Moana Pozzi, ora accusato di omicidio del consenziente. Perché lei ha preso a cuore questa causa? Lui non poteva prendere questa iniziativa da solo, lasciandoci questo enorme vuoto. Moana fino al giorno prima aveva tanta voglia di vivere.

Le era così intensamente legato? Quando una persona ti sta vicina e ti regala grandi emozioni, perché non dovresti esserle legato.

Cosa ne pensa di Diciesco? E’ giusto che paghi per quel che ha fatto.

Crede stia cercando di farsi pubblicità? Credo di no, visto che è l’unica persona che non ha esperienza nel settore essendo un istruttore di sub.

Secondo lei a detto cose che non doveva dire? Ci sono segreti che bisogna cercare di mantenere.

Come ha fatto a mandare in onda nel 1979, il primo seno nudo alla rai? Ho fatto anche di peggio. E l’ho fatto in tutti i settori.

Ma come ha fatto? La società vuole queste cose, l’importante è riuscire a superare i primi ostacoli formali.

Papà di due bambini. Lei com’è come padre? Sono assolutamente innamorato dei miei figli. E’ un emozione incredibile ogni giorno, farei qualsiasi cosa…

Quali sono i valori che cerca di dare loro? Di abbandonare la playstation

Fedele alle sue donne? Molto

Come si fa a diventare una pornostar. Quali sono i requisiti? Intanto direi più che pornostar, eroina dei nostri tempi. Essere un eroina è una cosa molto importante e significa fare i conti con gli altri. Bisogna indossare una religione.

Questo a livello mentale, e a livello fisico? Cercare di interessare gli altri ed essere carismatici

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.