fbpx
NewsNews in evidenzaPolitica

Francesca Raciti: “Catania è più sicura e ordinata rispetto al passato”

CATANIA – Francesca Raciti (Pd), eletta presidente del Consiglio comunale di Catania ad agosto 2013, traccia un bilancio delle attività svolte fino ad oggi in sinergia con le forze politiche di maggioranza e opposizione. La presidente descrive una città più “ordinata e sicura”, un Consiglio “attivo, attento e produttivo”. Numerose le delibere “importanti”: dal regolamento edilizio e sulle unioni civili alla votazione dei debiti fuori bilancio. La “piaga” costituita dagli ambulanti, la trasparenza dell’amministrazione pubblica e la promozione degli eventi culturali tra gli argomenti trattati nella nostra intervista esclusiva.
Catania prima e dopo la sua elezione: quali sono i punti di forza seminati dalla nuova amministrazione?
“La città adesso ha delle prospettive diverse e molto più ampie. La visione d’insieme tra autorità portuale e l’aeroporto di Catania ha portato benefici. Sono state messe in campo sinergie per dare uno slancio positivo al settore turistico, occupazionale e in generale all’immagine della città. È difficile stendere un bilancio su quanto è stato fatto perché abbiamo seminato tanti temi importanti che ancora non hanno dato a pieno i frutti. Tra qualche anno, entro il termine della legislatura, si potrà dare un parere più concreto sull’apporto che il Consiglio Comunale ha dato alla città.
Oggi la città è più ordinata e sicura grazie alla collaborazione tra forze dell’ordine e amministrazione con una sinergia costante per rendere la città più vivibile”.
Come giudica il lavoro svolto dal Consiglio comunale? Quali sono state le delibere più importanti?
“Il consiglio Comunale è attivo, attento e riscontro grande collaborazione tra maggioranza e opposizione: ogni delibera viene esaminata e trattata; difficilmente manca il numero legale. È un consiglio produttivo perché viene convocato almeno una volta a settimana (raramente una settimana ‘salta’). Solitamente le sedute sono produttive perché si conclude la trattazione dell’argomento (può mancare, a volte, il numero legale ma è solo per questioni politiche). Il Consiglio comunale non si convoca più in tarda serata e si conclude in giornata: ciò ha consentito un risparmio.
Il Consiglio ha trattato delibere importanti: una ha aiutato la città, con la votazione dei debiti fuori bilancio, ad accedere a un prestito. Segnale positivo l’insediamento del consigliere aggiunto per dare massima parità agli extracomunitari della città. Sono stato votati il piano urbanistico attuativo (Pua) e il regolamento sulle unioni civili, l’adozione del regolamento sui sistemi integrati e dei controlli sulle società partecipate ed è stato approvato il regolamento per l’affidamento dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Tutto il Consiglio nonostante i diversi orientamenti politici si è ritrovato nella votazione degli atti in modo compatto senza fare ostruzionismo e creare difficoltà al Consiglio stesso e apportando idee diverse.
Credo che, ad oggi, il bilancio sia positivo ma non c’è dubbio che ancora si deve fare tanto per la città e il Consiglio comunale darà il suo contributo. Il compito che ci è stato dato lo stiamo svolgendo col massimo della serietà”.
Ordine e sicurezza, sono due parole chiave che lei ha utilizzato. Controlli massicci sono giunti in questi mesi nel settore della ristorazione ma la “piaga” degli ambulanti senza alcuna licenza rimane un’emergenza ben visibile…
“e dura da contrastare. L’amministrazione ha fatto tantissimo per ridurre la questione degli ambulanti. Assessorato competente e polizia municipale hanno provato e provano a ridurre questo problema che effettivamente è una piaga per la nostra città. Probabilmente, il fenomeno persiste perché c’è una difficoltà economica che non possiamo sottovalutare. L’assessore al ramo sta facendo tanto ma non è un tema di poco conto e probabilmente ha bisogno di più tempo per trovare una soluzione. Bisogna fare qualcosa per non creare difficoltà ai commercianti che invece lavorano onestamente. Vivo la città e segnalo a chi di competenza le difficoltà che gli ambulanti creano alla viabilità, alla sicurezza e all’igiene (in alcuni casi). Mi auguro che il fenomeno nei prossimi mesi venga ridotto notevolmente”.
Parliamo di bellezza, valorizzazione e trasparenza. La pubblicazione delle iniziative culturali a Catania, spesso, è tardiva e poco esaustiva. Sono previste iniziative orientate a creare un programma di eventi più preciso e puntuale?
“Sono d’accordo sul fatto che tutto ciò che la città di Catania offre dovrebbe essere pubblicizzato sui siti nei tempi giusti per promuovere il prodotto. La politica della trasparenza di tutti i lavori, anche del Consiglio comunale è stata attivata perché è fondamentale per il cittadino che ha la voglia di sapere come i consiglieri esercitano il proprio ruolo. Noi stiamo provando ad attuare tutto ciò in maniera costante. Per gli altri settori segnalerò a chi di competenza”.
Tra le iniziative che ultimamente il Consiglio comunale ha trattato quale, a suo parere, ha avuto più seguito tra i cittadini?
“Le iniziative del Consiglio comunale sono tutte importanti ma alcune sono molto tecniche e quindi, a volte, non vengono percepite. Il cittadino, spesso, percepisce di più ciò che vede ma quando le delibere approvate avranno un seguito importante e visibile sarà possibile esprimere la propria opinione. Non tutte le delibere hanno l’immediatezza e quindi è difficile trovare l’opinione del cittadino. Ad esempio, il regolamento edilizio avrà seguito quando si attiveranno tutte le procedure, il regolamento delle unioni civili per gli interessati ha un impatto immediato, per gli altri cittadini un po’ meno. Il cittadino al momento giudica ordine, sicurezza e pulizia, viabilità; questo vede perché questo vive”.

 

Tags
Mostra di più

Adriano Zuccaro

Ventiquattrenne, ex stagista al Qds, ex calciatore (si fa per dire), presto ex universitario specializzato (si spera). Laureato in lettere moderne ma proveniente dal liceo scientifico ad indirizzo informatico (perché autolesionista) è, da sempre, in bilico tra numeri impietosi e citazioni sognanti, tra bilanci dell’Assemblea regionale e lettura metrica di Orazio, tra report di natura economica e “gattopardismi” letterari-reali. Curioso, affaccendato, pignolo e pronto ad un uccidere per una mano sbagliata a briscola in cinque, insegue sogni ottocenteschi: insegnare lettere in un liceo catanese, pubblicare articoli giornalistici sulle testate “m’pottanti” e, cosa ancor più folle, portare a casa una dignitosa pagnotta grazie alle “sudate carte”.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker