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Intervista alla Diva Delle Curve. Quando tondo è sexy!

“La bellezza è una specie di armonia visibile che penetra soavemente nei cuori umani” scrisse Ugo Foscolo. La vera bellezza è capace di appagare l’animo attraverso i sensi. Sin dall’antichità, nelle arti, la bellezza femminile è delineata dalle curve, dalle rotondità, da forme morbide ed accoglienti che simboleggiano la salute, la prosperità, la fertilità, la sensualità. Secondo molti sondaggi, gli uomini preferiscono le donne in carne perchè più allegre e spensierate. Ottima notizia: le donne piaccono curvy! Niente diete e rinunce, per piacere basta essere se stesse e giocare con astuzia trasformando i punti deboli in armi di seduzione. Qualche dritta per noi donne direttamente da una fashion blogger: La Diva Delle Curve“!
Accettate le vostre forme, rivelate al mondo la vostra bellezza naturale senza timore: “Liberate la testa per una vita sana”.
Ecco servita la rivincita delle curve!

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Chi è Marged?

«Sono una blogger con una laurea in lingue orientali e da sempre ho una grande passione per la comunicazione. Ho 38 anni e sono per metà gallese, ma sono nata e cresciuta nel nord-est dell’Italia, anche se ho una mentalità abbastanza cosmopolita un po’ per formazione, un po’ per natura…»

Il tuo è stato uno dei primi blog in Italia ad occuparsi delle moda per taglie comode; uno dei “blog curvy” più votato. Sei tra i “fashion blogger” italiani più seguiti per i tuoi “outfit” stravaganti. Hai lanciato una nuova tendenza?

10928099_678268448938006_795274556_n«I miei outfit non sono eccessivamente stravaganti a dire il vero, diciamo che non sono i classici outfit taglie comode che sono proposti da chi si occupa di moda taglie comode, questo sì, e poi cerco sempre di metterci qualcosa di mio e di diverso. Se dovessi pensare a una nuova tendenza veramente lanciata da me non saprei, però molte ragazze e donne plus size mi scrivono per dirmi che hanno cominciato a indossare il bikini per la prima volta o dopo molto tempo grazie ai miei post sul bikini plus size, quindi posso dire che in Italia sono stata una delle prime  a mettere l’accento sulla necessità di liberare la testa per fare una vita davvero sana.»

Hai sempre avuto una passione per la creatività e la moda, fin da bambina. Come è nata l’idea di un “Fashion Blog”?

10492218_820861987926279_8728304733418767945_n«In realtà l’idea iniziale non è partita dalla moda in sé, ma per un discorso soprattutto di body positivity. Mi piaceva l’idea di aiutare altre persone con le mie esigenze a vivere un po’ meglio la propria vita e sapevo che in Italia ce n’era anche più bisogno che altrove.»

Cosa significa essere una “plus size” in un mondo continuamente bombardato dai media in cui il messaggio di bello = magro viene pericolosamente trasmesso?

«Io sostengo che la diversità ci rende unici e che non va svilita, ma vissuta per come ci capita. Non ho sempre portato una taglia plus, ma sono sempre stata in carne e nel periodo dell’adolescenza è veramente difficile, perché sei diversa e non hai modelli a cui rifarti, se non lo stereotipo della ragazzona simpatica a tutti i costi e amica di tutti, oppure della donna sessualizzata a tutti i costi perché più procace. E’ difficile sviluppare più di altri una propria identità distinta perché si cerca di compiacere le persone e il mondo, o di rifiutarlo in alternativa. Io ho sempre saputo di avere un grande valore come persona nella mia unicità, ma sono dovuti arrivare i movimenti di accettazione per poter aiutarmi a verbalizzare il fatto che le donne grasse hanno diritto come tutte le altre ad accettarsi»

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Credi nella “Curvy Revolution”? Il diritto di accettarsi semplicemente per quelle che si è

«Credo nell’accettazione, mentre nel movimento in sé non ho sempre fiducia, a volte lo vedo troppo distorto, specie quando è usato dai media o dalla pubblicità di settore. Credo che l’accettazione debba essere per tutti, non credo nei messaggi distorti che cercano facile consenso creando in realtà solo etichette e fazioni tipo magre/grasse, belle/brutte, cool/non cool ecc.»

La taglia ti ha mai condizionato la vita ed il rapporto con l’altro sesso?

«Nella vita di sicuro la taglia ti condiziona, a partire da cose banali come trovare abbigliamento (pensiamo al fatto che come donna quasi sicuramente non potrai comprarti un completino intimo carino e se lo cerchi le commesse ti fanno sentire come una pazza), entrare più o meno adeguatamente nel sedile di un volo low cost, ecc., questo nell’età della formazione in cui non si vorrebbe essere sempre diversi ti porta a tenere sempre conto della diversità anche dove non servirebbe. Non ho mai pensato di non essere attraente per l’altro sesso, ma pensavo di non essere attraente per chi fosse superficiale e non andasse oltre gli standard estetici, oppure per un certo tipo di persona molto attenta a certe caratteristiche. Devo dire che se nell’adolescenza potevo pensare che l’aspetto fisico fosse un ostacolo per i rapporti con l’altro sesso, crescendo e maturando ho capito che lo era molto di più non rientrare in un’etichetta!»

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La tua filosofia di vita?

«La mia filosofia di vita è mai dire mai e che tutto accade per un motivo, l’importante è non lasciarsi influenzare troppo dai pensieri negativi.»

Che cosa significa essere “belle”?

«Essere belle nel concetto classico significa avere dei tratti armoniosi, cosa che non tutte hanno, ma poi ci sono tante caratteristiche che determinano la bellezza che sono in realtà dettate dalla storia di una civiltà e di una cultura e sono molto relative e, quindi, solo relative all’epoca e alla cultura. Ci sono poi persone che, a prescindere dalla loro aderenza ai canoni estetici di una certa cultura, emanano fascino e sicurezza e questo le rende belle e interessanti comunque. Questo tipo di attrattiva può durare anche in vecchiaia tra l’altro.»

Cosa rende davvero irresistibile una donna?

«Irresistibile è un aggettivo che vedo molto sessualizzato e non penso che il valore e il fascino di una donna stiano per forza nella sua capacità di attrarre o meno gli uomini. Dovremmo smettere noi donne di misurare il nostro valore in base a quanto possiamo attrarre gli uomini. Una donna che sa di avere un valore a prescindere da quello datole da un uomo di certo è irresistibile, ma desta anche timore nei rapporti personali perché è una personalità meno dipendente e quindi più difficile da legare.»

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Hai un legame profondo con la cultura indiana. Parli l’Hindi e studi canto indiano. Quale aspetto di questo paese ti colpisce di più?

«L’India è un paese con una cultura sfaccettata e multiforme, dove si trova tutto e il contrario di tutto. Viaggiare da sola in India mi ha messa davanti a me stessa come nient’altro prima e non è impreciso dire che è un buon posto per ritrovare se stessi, ma non tanto per una questione spirituale, in India spirituale e sensuale sono due concetti che si confondono facilmente e quindi bisogna imparare ad azzerare tutti i nostri preconcetti di occidentali abituati a ragionare secondo categorie precise e rassicuranti.»

Hai viaggiato molto, avendo modo di scoprire realtà diverse dalla nostra. In cosa noi italiani siamo ancora indietro?

«Siamo ancora troppo individualisti in generale, guardiamo troppo il guadagno immediato e non ci buttiamo nelle novità se non l’hanno già fatto altri duemila. Siamo molto cicale e poco formiche forse. Guardo come sta andando la sorte del made in italy e mi convinco sempre di più di questo. Certo la nostra politica non aiuta a liberarci da questi problemi purtroppo.»_DSC0023

La moda non sempre aiuta a valorizzare un corpo morbido e formoso. Che messaggio vorresti lanciare a tutte quelle aziende di moda famose che prediligono solo ed esclusivamente una “taglia zero”?

«Io non credo che il problema siano le aziende che hanno deciso di non occuparsi della nicchia di mercato ‘plus’, ma piuttosto di quelle aziende che dicono di farlo, ma poi non studiano una vestibilità adatta, limitano o diminuiscono il range di taglie, rifiutano l’immagine plus size persino nella selezione delle testimonial o delle blogger con cui collaborano. Che messaggio passano al loro target di mercato? Trovo, poi, che chi offre per esempio doppie linee regular e plus e non cura il design delle seconde, più che venirci incontro, ci faccia sentire ancora più diverse. Penso si dovrebbe affrontare il mercato da un nuovo punto di vista, perché grazie alle linee straniere anche il nostro gusto è molto cambiato e non ci accontentiamo più della prima cosa che troviamo nella nostra taglia, piuttosto compriamo su internet.»

Qualche consiglio fashion. Cosa fa tendenza in questo periodo?

«Ce ne sono tante di tendenze, una che mi piace in particolare sono gli stivali oltre il ginocchio, per noi trovare anche stivali è molto difficile, ed è qui che i blog e il commercio online aiutano molto. Altre tendenze che adoro sono il pizzo nero e il burgundy, ma anche l’influenza retrò specie dagli anni Venti e Cinquanta.»Marged-Trumper-La-Diva-delle-Curve

A quali accessori non puoi rinunciare per un “outfit” perfetto?

«Io non sono una donna che usa moltissimi accessori, ma mi piace che siano particolari, per esempio mi piacciono le collane appariscenti, perfette per movimentare un outfit qualunque.»

Un’icona di bellezza alla quale ti ispiri?

«Non ho un’icona particolare a cui mi ispiro, ma sicuramente sono stata sempre tanto ispirata dalle bellezze del vecchio cinema indiano come Rekha (il kajal sugli occhi e l’orecchino al naso tradiscono questa influenza), tendo anche molto a essere ispirata dalla sicurezza delle donne afroamericane, non è un caso se si deve molto a loro e alla loro personalità il boom dei blog plus size d’oltreoceano, una delle più note blogger è certamente la Gabi Gregg di Gabifresh.»

Un saluto speciale a tutte le donne de “L’Urlo” magazine

«Che quest’anno vi porti tanta positività, non quella superficiale, ma la vera energia che porta a creare e non a distruggere.»

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Redazione

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