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Intervista a Colapesce: Il mio Egomostro VIDEO

Lorenzo Urciullo, in arte ” Colapesce ” è un cantautore siciliano che ritorna sulla scena musicale dopo il primo album “Un meraviglioso declino pubblicato nel 2012. Lorenzo ci presenta il suo nuovo lavoro, 12 brani racchiusi in “Egomostro“, nuovo album uscito lo scorso 4 febbraio. Il disco ottiene un grande successo nel panorama italiano, con grande sorpresa perchè Colapesce non è di certo un artista che ha pubblicità e spot in televisione, non ha neanche una grande distribuzione eppure lui riesce ad incantare i critici ed attira a se numerosi fans che si recano agli incontri con la sola voglia di ascoltarlo e questo dovrà pur significare qualcosa. Egomostro è un disco con più colori e ritmi al contrario del vecchio album “Un meraviglioso declino” che si presenta come sguardo dalla finestra verso il mondo che c’è fuori.
“Egomostro” è un disco privato, contiene sfumature particolari, scelte radicali come l’uso dei fiati finti:«C’è un bel mix tra la parte elettronica e la parte acustica» spiega. Lorenzo raccoglie i suoi successi già dal primo singolo di Egomostro: “Maledetti Italiani“, il video è stato subito condiviso ed è diventato popolare in breve tempo; un successo grazie anche al lavoro collettivo dei videomaker catanesi i “Ground’s Oranges“.Spiccano due frasi tra le tante canzoni: “La mafia è pop” in Maledetti Italiani e “non voglio sentire più la parola cambiamento” ed il cantante spiega: «Usiamo spesso la parola “cambiamento” però, alla fine, non cambia nulla, siamo tutti legati alle nostre piccole certezze del quotidiano quindi questo cambiamento non si realizza. La mafia è pop perchè ultimamente si ha un modo di raccontare la mafia ed un certo modo di vivere la malavita che non va bene. La città in un certo periodo, era piena di gente poco intelligente che indossava una maglia con su scritto “cocaina”. E’ stato sdoganato il concetto di mafia e secondo me, ridicolizzare questo concetto è peggio, non si educa con questo modo di pubblicizzare la malavita».

Lorenzo si confida ai lettori dell’Urlo

L’essenza di “Egomostro”?

«Egomostro è un gioco di parole, si riferisce ad “ecomostro“, invece di essere una costruzione brutta in un posto bello è una costruzione brutta nell’anima, non è più “eco” ma “ego”».

Cosa desideri trasmettere con queste nuove 12 tracce del tuo album?

«Non scrivo per arrivare ad un fine ultimo. Scrivo principalmente per me, come cura e passione. Ho voglia di raccontare, da sempre faccio il musicista quindi mi viene naturale. Molte persone si rispecchiano nei miei testi e questo mi fa molto piacere».

Ti ispiri a qualcuno in particolare?

«Si ho molte fonti di ispirazione: i Talking Heads, Lucio Battisti, gli Animal Collective, Cesare Basile che è un autore catanese molto bravo».

Ogni canzone è una nuova storia, ne hai una preferita?

«Non sono legato ad alcune in particolare, direi che sono tutte importanti, sono mie creature, non potrei scegliere».

Sei un cantautore siciliano, secondo te è facile diventare un artista qui in Sicilia?

«E’ molto difficile, infatti io sono siciliano ma vivo a Milano da quasi due anni con un pò di amarezza. Per far si che la musica possa diventare un lavoro ti devi spostare, devi essere pronto ad andare via. Da qui è difficile anche raggiungere certi luoghi quindi preferisco ritornare in Sicilia per godermi le vacanze e tutto ciò che ha da offrire questa terra: il mare, il sole. Il lavoro purtroppo scarseggia quindi con un peso nel cuore bisogna andar via».

Come sopravvivere a questa crisi? La musica può essere considerata come un nascondiglio in cui rifugiarsi?

«La musica non è la cura di niente purtroppo. Può essere considerata un bel sottofondo per uscire dalla routine quotidiana che spesso è pesante. Non credo però che la musica possa essere così rivoluzionaria da risolvere i problemi».

Possiamo vantarci di avere tanti talenti ed artisti qui in Sicilia; ti piacerebbe collaborare con qualcuno di loro in particolare?

«Mi piacerebbe collaborare con la Consoli, con Basile, Di Martino. Ci sono tanti artisti siciliani e sono sicuro che in futuro ci sarà modo, almeno spero, di lavorare insieme. Basile e Di Martino in particolare sono amici, c’è un grande rapporto di stima reciproca e c’è voglia di far musica insieme».

Hai dei progetti futuri?

«Uscirà il mio primo fumetto a maggio, sono l’autore di questo fumetto che si chiama “La Distanza”disegnato da Alessandro Baronciani, uscirà a metà maggio. Sono molto felice perchè è la mia prima esperienza da scrittore e non vedo l’ora di vedere il risultato finale».

 

 

 

 

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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