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Interporto Catania-Termini Imerese, Berretta: “Evitare di perdere fondi per la realizzazione di opere”

Un’opera da quasi 35 milioni di euro già completata ma ferma e un’altra, del valore di 64 milioni di euro, la cui gara è stata espletata nel 2011 senza che ci sia stata l’aggiudicazione definitiva. Si tratta dell’Interporto di Catania e dell’Interporto di Termini Imerese, due infrastrutture strategiche per la Sicilia che finanziate anche con fondi nazionali ed europei sono in condizioni di stallo. Ora la vicenda arriva ai tavoli di Governo, con la presentazione di un’interrogazione parlamentare con cui il deputato nazionale del PD, Giuseppe Berretta, ha investito della questione la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dei Trasporti.
L’iniziativa parlamentare segue il sopralluogo nell’area dell’Interporto di Catania effettuata da Berretta, che qualche giorno fa aveva visitato la struttura del Polo Logistico (inaugurata a luglio ma ancora non operativa) e parlato con i dipendenti della SIS, la Società Interporti Siciliani nata proprio per gestire le gare d’appalto e realizzare i due Interporti. “Dipendenti in cassa integrazione e il cui futuro è incerto, a causa di questa situazione di difficoltà della SIS” commenta Berretta.
“Ciò che vogliamo e dobbiamo assolutamente evitare è che si corra il rischio di perdere i fondi nazionali, regionali ed europei, finanziati con diverse delibere del CIPE, dalla Regione e tramite il PO-FESR 2007/2013 per un valore complessivo che sfiora i 200 milioni di euro – sottolinea Berretta – Fondi che avrebbero dovuto portare alla realizzazione e al completamento degli Interporti di Catania e di Termini Imerese”.
Nell’interrogazione, Berretta ripercorre la vicenda dell’Interporto di Catania, nato “da una lunga serie di progetti e interventi di pianificazione a livello europeo, nazionale e regionale”. Una vicenda a fasi alterne, di cui si parla dal 1986 “quando l’Interporto di Catania venne previsto inizialmente nel Piano Generale dei Trasporti”. L’ultima fase di questa vicenda portò, a giugno 2008, “alla firma del Secondo Accordo di Programma Quadro per il Trasporto delle Merci e della Logistica, che la Società Interporti Siciliani sottoscrisse con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Siciliana – si legge nell’interrogazione – L’APQ sbloccò risorse per 113 milioni di euro per l’Interporto di Catania Bicocca e 78 milioni di euro per quello di Termini Imerese”.
L’Interporto di Catania, allo stato attuale, è un’opera per la gran parte realizzata ma ferma – è l’allarme del deputato nazionale PD – esiste l’Area di Sosta, in funzione dal 2010, ed il Polo logistico, struttura completata nel luglio 2015 ma non attiva a causa di problemi riguardanti la gara per la gestione, mentre la realizzazione del Polo Intermodale, opera da 35 milioni di euro ed ultimo tassello per il completamento dell’Interporto di Catania, lotto imprescindibile per garantire una vera integrazione tra il trasporto ferroviario e quello su gomma, è seriamente messa a repentaglio dalla situazione di stallo e di crisi finanziaria della SIS”. “L’iter per la realizzazione dell’Interporto di Termini Imerese, inoltre, risulta bloccato, in quanto il Cda della SIS non ha ancora aggiudicato in via definitiva la gara” sottolinea Berretta, che chiede al Governo Renzi di “vigilare affinché vada a buon fine l’utilizzo dei fondi pubblici vincolati alla piena realizzazione dei due Interporti siciliani e per il rispetto dell’APQ sottoscritto a giugno del 2008”.
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Redazione

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