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Insulina, una nuova scheda per la prescrizione. I medici di famiglia insorgono

La lettera aperta della dott.ssa Micaela Morana

Con la circolare n.19 del 14 novembre scorso, l’ass. regionale alla Sanità Ruggero Razza ha disposto una nuova procedura per la prescrizione dell’insulina. I clinici dovranno infatti compilare una scheda da presentare in farmacia con la ricetta. Questa procedura allungherà i tempi d’attesa dei pazienti costretti a recarsi in ambulatorio. I medici di famiglia sono insorti sui social facendo propria la lettera aperta pubblicata della dott.ssa Morana.

Lettera aperta della dott.ssa Micaela Morana all’Assessore Razza

«Caro assessore,

sono un medico di famiglia. Mi piace definirmi così invece che ‘medico di base’ o di ‘medicina generale’ perché questi ultimi sono termini che rimandano nella mente di chi ascolta ad un’idea di superficialità ed insufficienza quando al contrario, nel mio lavoro, cerco sempre di andare a fondo nelle questioni, e perché penso che il mio sia un ruolo fondamentale in una società che dovrebbe affondare le sue radici nella famiglia.

Ieri pomeriggio mi è giunta notizia dell’ennesima circolare riguardante la prescrizione di un farmaco, tra l’altro salvavita, l’insulina. Circolare che appesantisce ancora una volta l’aspetto burocratico del mio lavoro.

Da mercoledì quello che riuscivo a fare in 5 secondi con un click di mouse dovrò farlo in 10 minuti.

Quello che prima potevo fare in 5 secondi sentendo telefonicamente il mio assistito e inviando il promemoria via mail adesso non si potrà più fare. E in una città metropolitana come Catania dovrò obbligare l’assistito – già scontento di dover fare insulina da una vita perché diabetico – a venire nel mio ambulatorio, aspettare con pazienza il suo turno e quindi con lui compilare una scheda da presentare in farmacia insieme alla ricetta.

E se questo farmaco verrà prescritto in maniera impropria, io e il mio assistito faremo la spia ed il nome dello specialista colpevole verrà scritto in maniera indelebile nero su bianco, così come voleva Ippocrate.
Un grazie sentito per questo ‘regalo’ anche da parte di tutte le persone diabetiche siciliane!

Adesso sì che potranno sentirsi ‘diversi’.

Ed io ogni mese che passa mi sentirò sempre più ‘medico di base’!».

L’invito alla delazione

A rendere tutto ancora più incredibile è l’invito alla delazione, in barba a tutti i discorsi di integrazione ospedali – territorio. Insomma, si mettono gli specialisti contro i medici di famiglia invitati a denunciare gli inadempienti e quindi a inasprire un clima già altamente conflittuale per precedenti decreti dello stesso tenore.

Un errore clamoroso che ricorda quello commesso dal suo predecessore, l’on. Gucciardi, che pensò bene di fare una cosa analoga per gli inibitori di pompa. Procedimento che poi fu costretto ignominiosamente a ritirare e a mai più ripresentare…

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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