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Sanitá

Insulina, SMI “Razza ritiri la circolare, compito troppo gravoso per noi medici”

Continuano le proteste da parte dei medici dopo la circolare firmata da Ruggero Razza, assessore alla Salute, la quale ha reintrodotto la scheda di monitoraggio per l’insulina, di fatto superando la precedente circolare che prevedeva la dicitura “paziente in continuità terapeutica”. All’attacco ora è  il Sindacato dei Medici Italiani – SMI – Regione Sicilia.

«La nuova scheda di monitoraggio per gli analoghi di insulina rapida a seguito di una presunta eccedenza e inappropriatezza rilevata in merito alle prescrizioni di analoghi dell’insulina rapida appartenenti alla classe ATC A10AB, per meglio valutare anche l’appropriatezza terapeutica, prevede anche l’inserimento del dato sul peso e il BMI del paziente oltre alla precedente terapia praticata. Tale scheda è stata predisposta senza aver preventivamente sentito le OO.SS..La stessa aggrava ulteriormente la già eccessiva “ burocratizzazione” dell’attività del medico di medicina generale, peraltro senza il riconoscimento di alcun emolumento economico, a detrimento dell’attività propriamente clinica. Inoltre la stessa contiene un vero e proprio invito alla “ delazione” nei confronti dei colleghi dei medici prescrittori , in violazione evidente dei più elementari principi del codice deontologico», si legge in una nota del SMI.

«Si invita -conclude la nota- pertanto il signor Assessore alla Salute della Regione Siciliana a voler ritirare il provvedimento sopra indicato evitando ai medici di medicina generale un ulteriore e gravoso compito non essendo MAI detti medici i primi prescrittori delle insuline e non avendo quindi a disposizione immediata i dati richiesti dalla suddetta scheda».

EG.

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Redazione

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