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InStabile Catania: dopo la scelta del presidente forse arriva un direttore “distintosi” per I-Art

I giochi sarebbero fatti al teatro Stabile di Catania. Nominato come Presidente l’acese Salvo La Rosa, in sostituzione di Nino Milazzo, resta da ricoprire il posto del direttore artistico.

La Rosa 60 anni, esperto di management finanziario, direttore di banca e primo segretario del Pd ad Acireale è stato nominato dal neo assessore regionale allo Spettacolo Anthony Barbagallo. La sua designazione non è indenne da polemiche: il profilo del direttore di banca sarebbe inadeguato alla carica di Presidente dello Stabile che ha visto succedersi personalità del mondo della cultura come Pippo Baudo, Pietrangelo Buttafuoco e da ultimo Nino Milazzo. La nomina di La Rosa però sarebbe prettamente di natura politica; per giustificare tale scelta i soci dello Stabile affibbiano a Torrisi una connotazione di tipo strumentale alle casse dell’ente. Il direttore di una banca sarebbe la persona giusta per il risanamento.

Resta in carica il vice presidente dell’ente Jacopo Torrisi, esponente del Pd in quota Regione Sicilia, che, dalle dimissioni di Milazzo, ha svolto le funzioni di presidente pro tempore. Anche Torrisi quindi sembra mettere d’accordo la politica.

Per il direttore artistico si fa il nome del regista Giovanni Anfuso, tra i promotori del festival I Art. Anfuso piacerebbe al sindaco di Catania Enzo Bianco che in una recentissima dichiarazione alla Sicilia si esprime in questi termini “L’assemblea dei soci ha confermato alla vicepresidenza Jacopo Torrisi come momento continuità e, indicando come direttore artistico Giovanni Anfuso, ha voluto premiare anche le doti manageriali messe in mostra dal regista quando ha guidato il festival I Art.” Anfuso si distingue quindi per i risultati ottenuti dal festival ma dalle pagine del suo blog Ottavio Cappellani, che pure potrebbe essere un candidato per la direzione artistica, fa sentire la sua voce.

Con un post intitolato I-ART un successo? 150.000 euro a uno di Rieti che è venuto a stendere teloni e i cantanti “locali” aggratis Cappellani muove una critica al prescelto di Bianco. La notizia è tutta scritta nel titolo: Anfuso in occasione del festival dell’identità e cultura siciliana ha preteso che gli artisti isolani si esibissero gratuitamente riconoscendo invece 150.000 euro a Pino Di Buduo di Rieti che, Cappellani stigmatizza, altro non ha fatto che stendere lenzuoli di… Rieti.

Cappellani non parla con parole sue – porta la testimonianza di una cantante lirica – ma la vuol dire lunga sulle prospettive dello Stabile se Anfuso diventa direttore.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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