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Insonnia e stress: 4 semplici posizioni yoga per dormire bene

I nostri impegni quotidiani e l’eccessivo stress accumulato mettono a dura prova l’equilibrio psico-fisico che, anche in forma latente, manifesta a lungo andare segnali inequivocabili di irrequietezza e tensione diffusa.

L’essere iperattivi e sempre pronti a ricevere stimoli dal mondo esterno ci costringe a mettere da parte le richieste del nostro Io più profondo che spesso viene a galla per mettere in luce un dissidio interiore o un semplice bisogno di attenzione. Questo può essere la causa di disturbi quali insonnia, ansia e stress psico-fisico: consideriamoli al pari di qualcuno che ci bussa alla porta per comunicarci che le nostre piantine sul balcone hanno bisogno di acqua o come un campanello d’allarme che indica l’imminente inizio di un evento qualsiasi.

Abbiamo la possibilità di regalare qualche momento di attenzione al nostro corpo attraverso la pratica dello yoga (agendo sia sul corpo che sul respiro) che può essere un valido aiuto contro la tensione che si ripercuote spesso sulle spalle e sul collo. Queste due parti del nostro corpo risentono maggiormente del carico di stress accumulato e reagiscono contraendosi ed irrigidendosi: ecco il classico dolore alla cervicale dovuto a contrazioni e compressioni muscolari. Se quando andiamo a letto proviamo la sensazione di “non riuscire a chiudere gli occhi” nonostante la stanchezza eccessiva, ma desideriamo felicemente cadere nelle braccia di Morfeo ecco per te degli esercizi che possono essere messi in pratica senza troppe difficoltà. Avrai bisogno di:

  • Tappetino
  • vestiti comodi
  • ambiente tranquillo con luce soffusa

 

3 Posizioni

  1. Cominciamo a sederci in posizione comoda a gambe incrociate o con i glutei sui talloni.
    Portiamo il dorso delle manidita sulle sedutaginocchia e lasciamo cadere le dita libere prive di tensioni.
    Adesso ad occhi chiusi ascoltiamo il suono del nostro respiro e lasciamo andare tensioni e fatiche via dal nostro corpo raddrizzando la colonna vertebrale e aprendo il torace.
    Portiamo l’attenzione alle mani e uniamo il pollice e l’indice formando un piccolo cerchio (Mudra – un gesto simbolico spesso usato nello yoga in associazione con la respirazione per la meditazione e a scopo curativo) accettando qualsiasi preoccupazione passi per la nostra mente senza giudicare.
  2. Sdraiamoci a terra con le gambe unite e le braccia aperte a croce, flettiamo il ginocchio destro e lo lasciamo cadere verso sdraiatasinistra ruotando la testa a destra. Dopo un paio di respiri profondi ripetiamo la stessa posizione con l’altra gamba. Immaginiamo che ad ogni respiro il nostro corpo possa diventare sempre più pesante e le tensioni accumulate nell’addome possano affievolirsi.
  3. Portiamoci nella posizione del pilastro sollevando le gambe e poggiandole su un muro. Adesso poniamo particolare attenzione a tutta la colonna vertebrale, facendo in modo che sia ben appiattita al pavimento. Questa posizione consente un totale scarico delle tensioni nella schiena e la corretta circolazione sanguigna nelle gambe. E’ consigliata nei casi di pesantezza e gonfiore degli arti inferiori.
    pilastro
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