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Insipido Curtigghiu in via Santa Filomena

Via Santa Filomena a Catania è un crogiolo di locali culinari, ciò non significa però che questo crogiolo assicuri la buona qualità: tanto fumo e niente arrosto.

Non è facile beccare quello giusto e questa è stata la volta del caffè Curtigghiu aperto a pranzo e a cena. Senza infamia e senza lode, anzi a dirla tutta proprio insipido. Ciò che muove molto spesso queste recensioni nasce dalla passione per il cibo. Visitare un nuovo locale, provarne la cucina e lasciarsi andare ad una critica che nasce dalle sensazioni che il cibo ha ispirato. Per il Curtigghiu non c’è molto da dire, abbiamo riempito lo stomaco di qualcosa.  Un locale per chi non sa mangiare. Ottima location, quella della via, sufficiente il locale, buono il servizio, menù anonimo.

fritturaAntipasto: una frittura mista che ricomprende le tradizionali panelle palermitane, crispelle con acciughe e crocchettone di patate.

Se dovessi dire al povero Cuffaro (gran palermitano), appena uscito di carcere, di assaggiare queste panelle vorrei infliggergli un ulteriore pena aggiuntiva. Le frittelle che pure dovrebbero essere di farina di ceci sapevano di plastica così come le crocchette. Ti aspetteresti del formaggio filante ed invece ti ritrovi una purea di patate, senza sale, semplicemente assemblata in polpetta impanata. Più interessante la pasta per il pane della crispella con odor di acciuga. Ma niente di che. Insomma il piatto non si lascia mangiare, anzi è noioso da masticare.

 

IMG_0332Secondi: Tagliata di filetto con grana di parmigiano. Liscio, persino il formaggio non sa di nulla, forse per la carenza di stagionalità? La qualità della carna non è12381072_1090890017610140_2059660917_o pessima ma risulta essere un pezzo di carne fatto grigliato. Ancora una volta il cuoco si era dimenticato il sale.

Discorso a parte va fatto per l’altra tagliata, la tagliata di tonno. A dire il vero la pietanza risultava maleodorante. Forza e coraggio dunque per assaggiarlo. Fortunatamente nulla era andato a male. Il gusto era, parola del giorno, insipido.

 

Conto finale, a parere della scrivente alto per la qualità del cibo. 47 euro per i tre piatti una birra piccola artigianale ed un calice di vino.

Insipido e bocciato il caffè Curtigghio.

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vedi anche le altre recensioni: zenzero e la pizza cruda

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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