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Insetto più velenoso al mondo sulle nostre coste, già le prime vittime ma è una bufala

Arrivato dall’Africa sulle coste della Sicilia a causa dei continui sbarchi che avvengono ogni giorno, l’insetto più velenoso al mondo è adesso tra noi.

Si tratta di Lybella Clormadinone ed è l’insetto più pericoloso del mondo, capace di mietere vittime e distruggere un intero ecosistema.

Sembrerebbe che questo insetto, dalle ali similari a quelle delle farfalle, abbia un pungiglione e che usi il proprio veleno per uccidere prede di medie dimensioni, delle quale nutrirsi e deporvi all’interno le uova in modo da diventare parassita della vittima.

La pericolosità sta infatti in questo deporre le uova all’interno della preda e dal fatto che ami la carne umana. La puntura di questo insetto è indolore ma sono gli effetti collaterali ad essere tremendi; sudorazione, aritmie cardiache, vomito e crampi. Nelle 15-16 ore successive alla puntura, se non viene preso alcun provvedimento, il “morso” di questo insetto-farfalla può anche condurre alla morte.

Il primo caso sviluppatosi in Italia è avvenuto in un centro di accoglienza dove si presume che l’insetto si sia nutrito e si stia quindi riproducendo, a favore l’aumento delle temperature in arrivo del clima estivo. 

Perciò se vi sembra di incrociare una insetto con ali da farfalla con una propensione al pungere la carne umana e ad inniettare al suo interno le uova portando in uno stato di malessere il soggetto punto sino alla morte, datevela a gambe levate.

escorpion-volador2Panorpa_communis00Peccato, o forse no, che si tratti solo di una delle più grandi bufale del 2017 in circolo sul web. La Lybella Clormadinone infatti non esiste; l’immagine riportata da bufale.net è di una Panorpa communis, dell’ordine del Mecotteri, nota come mosca scorpione. Diffusa in gran parte d’Europa, si nutre di succhi vegetali, piccoli insetti morti o in procinto di morire e muschi ed è abituale deporre le uova sul terreno.

Analizzando la foto peraltro si può anche dedurre, secondo verità, che la protuberanza dell’insetto a differenza di quanto detto sopra, non sia un pungiglione ma sia soltanto l’organo genitale esterno del maschio.

Infine c’è da dire che anche il nome è pura finzione; il Lybella non è altro che un contraccettivo ormonale il cui principio attivo è Clormadinone acetato. Ma la bufala, pur quanto variopinta di assurdità, continua a circolare sul web sorretta dalla storia che a portare questo insetto qui siano i migranti attraverso gli sbarchi.

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Elisabetta Ferlito

Inizia a scrivere per caso ed è così che d'un tratto si trova e si scopre appassionata di ciò che non è convenzionale. Per lei non conta cosa hai da dire ma come sei disposto a dirlo, quanto sei disposto a rischiare per farti ascoltare. Sostenitrice delle parole che tutti pensano ma nessuno vuole pronunciare e inguaribile amante dei dettagli, con il suo oceano di caos, è nata con la testata online 'L'Urlo', e lei in quel grido ci sguazza.

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