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Cronache

Inseguimento a Librino: arrestato malvivente

Arrestati anche tre malviventi catanesi che avevano rubato dei limoni da una proprietà privata; beccati dalle telecamere di videosorveglianza del proprietario

Diversi i soggetti beccati e finiti in manette, nei continui servizi perlustrativi delle forze dell’ordine, per furto aggravato in concorso.

È il caso del 36enne Andrea Timpone, bloccato dopo un rocambolesco inseguimento nel quartiere popoloso di Librino mentre tentava di rubare, insieme ad un complice, una macchina
Una pattuglia dei militari, attiva nel servizio di perlustrazione a Librino, interviene, tempestivamente, avendo ricevuto una telefonata alle ore 13:00 circa, dove un cittadino raccontava di aver visto armeggiare due uomini intorno ad una Fiat Panda presso Viale Bummacaro.

Le forze dell’ordine, dunque, recandosi sul posto ha incrociato l’autovettura indicata; il guidatore, notando la presenza dei militari, effettua una brusca manovra che determina l’inseguimento del veicolo per le vie limitrofe, con la gente in strada che si scansava per non essere travolta dall’auto rubata. L’inseguimento, si conclude, in una strada senza sbocco. È lì che i malviventi hanno cercato di scavalcare  un muro dandosela a gambe; tuttavia uno di loro, appunto, il Timpone, viene raggiunto ed ammanettato dai Carabinieri.

La Fiat Panda rubata, inoltre, viene, immediatamente, riconsegnata all’ignaro proprietario, mentre per l’arrestato spettano gli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Ladri beccati dalle telecamere

I Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Catania, hanno applicato l’obbligo di dimora nel comune di Catania e divieto di allontanamento notturno dall’abitazione, i catanesi Francesco Vittorio, Giuseppe Vittorio e Gianluca Chiesa, rispettivamente di 65, 38 e 33 anni, resisi responsabili, anch’essi, di tentato furto aggravato in concorso.

I tre, infatti, lo scorso 27 giugno, effettuarono un raid per rubare dei limoni in un fondo agricolo presso Via Madonna dell’Aiuto ad Acireale. Il proprietario, però, già scottato da fatti precedenti, aveva installato un
impianto di videosorveglianza, occultato alla vista, che ha permesso di catturare i malviventi.

In quell’occasione, infatti, l’uomo avvertito dal sistema di sicurezza, allerta le forze dell’ordine locali. I militari, dunque, accorsi, notano ai margini del muro una Fiat Punto ed una Peugeot 206, già con i sedili abbassati. Nello scompiglio venutosi a creare, i ladri riescono a fuggire a bordo della Fiat, mentre il proprietario della Peugeot, denunciava, nel frattempo, il furto.

Tuttavia, il trio catanese, non considerò le immagini della videosorveglianza che ne hanno consentito l’identificazione determinando, dunque, il necessario provvedimento da parte dell’Autorità Giudiziaria.

G.G.

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Redazione

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