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Gli insegnanti catanesi uniti per la libertà d’insegnamento

Si terrà oggi pomeriggio intorno alle 18:30 il corteo di protesta per la libertà d’insegnamento promosso dai docenti siciliani. Tutto nasce da una riunione che visto il confronto dei professori del liceo “G. Lombardo Radice” di Catania circa la sospensione della professoressa palermitana Rosa Maria Dell’Aria.

La donna, infatti, si è beccata una sospensione di ben 15 giorni, insieme alla paga dimezzata. Il motivo? la proiezione in classe di un video nel quale si accostava il decreto sicurezza di Salvini alle leggi razziali di Mussolini. La sanzione è stata revocata, ma i docenti siciliani vogliono lanciare un forte messaggio.

La nota

«I docenti sono chiamati a resistere ad ogni attacco che possa mettere in discussione i diritti di libertà, di pensiero, di parola e d’insegnamento. Tutto ciò per garantire il diritto degli studenti ad un percorso di formazione, di crescita della persona e soprattutto allo sviluppo di una coscienza critica, capace di leggere la realtà storica attuale. Il gravissimo fatto non tocca solo il mondo della scuola. Ogni cittadino che deve essere pronto a riflettere e a rispondere con parole, scelte, gesti che affermino la centralità del diritto della persona alla libertà. È in questo momento storico così particolare che chiediamo a tutte le forze sindacali e politiche di operare concretamente per garantire e difendere i diritti costituzionali e di cittadinanza. Per queste ragioni invitiamo i lavoratori e le lavoratrici della scuola e tutti i cittadini di Catania a partecipare ad una manifestazione giorno 3 giugno, alle ore 18.30 presso la villa Bellini per un “cammino dei diritti” che terminerà di fronte alla prefettura di Catania», conclude la nota.

E.G.

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Redazione

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