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INPS come il mago Otelma: prevede il futuro e con una circolare anticipa la Manovra

Domanda. Com’è possibile che l’INPS abbia diramato la circolare sulla rivalutazione delle pensioni prima ancora che venisse approvata in Parlamento la Manovra?
Con l’ultimo concorso avranno assunto dei profeti perché il contenuto della circolare n.122 del 27 dicembre scorso, corrisponde esattamente alle misure previste nella Legge di Bilancio approvata ieri pomeriggio a Montecitorio con 313 voti favorevoli e 70 contrari.

Chiariamo un punto: nel 2019 le pensioni aumenteranno

Perciò non diminuiranno come si ventilava. In misura pressoché impercettibile, ma le pensioni aumenteranno per tutti.

L’aumento sarà tanto maggiore quanto più bassa è la pensione e decrescerà per tutte le pensioni più alte.
In buona sostanza, per tutte le pensioni fino a 1.522 euro l’aumento (che è stato fissato dall’ISTAT all’1,1%) sarà pieno.

Dunque, il pensionato che prende circa 1000 euro al mese si ritroverà in pensione 10,1 euro in più. Chi prende più di 1500 euro di pensione avrà un aumento del 90%. A perderci, ma sempre relativamente, saranno le pensioni 5 volte il trattamento minimo. Significa che le pensioni che si aggirano intorno ai 4 o 5 mila euro e più avranno un aumento inferiore con una perdita stimabile di circa 20 euro al mese.

Fin qui, vi riportiamo i fatti.

Torniamo all’INPS

Come fa l’INPS a emanare una circolare di questo tipo prima dell’approvazione della Manovra?

Il 27 dicembre, come detto, con la circolare n. 122 l’INPS comunicava ai Dirigenti, ai responsabili e ai coordinatori centrali e territoriali il “Rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2019”.

Analizziamo insieme alcune delle parti che compongono il documento perché ha davvero dell’incredibile, se non addirittura dello strabiliante.

Premessa.

“L’Istituto ha concluso le attività di rinnovo delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, propedeutiche al pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali nell’anno 2019.
La rivalutazione è stata effettuata sulla base della normativa vigente in materia di rivalutazione dei trattamenti pensionistici e assistenziali”, si legge nel documento.

E continua: “In previsione dell’entrata in vigore della legge di bilancio per l’anno 2019, gli incrementi per il 2019 descritti nella presente circolare potranno subire variazioni”. Insomma, il calcolo dell’aumento pensionistico predisposto in questa circolare è basata su una previsione! Perché senza la definitiva approvazione (avvenuta ieri pomeriggio), e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Manovra, è chiaro che si sarebbe dovuti ricorrere all’esercizio provvisorio di bilancio, come del resto si paventava.

“Con successiva circolare”, quindi all’INPS si tiene conto della possibilità che qualcosa possa andare storto in corso d’opera dalla diffusione della suddetta circolare, “si illustreranno le eventuali modifiche apportate e la relativa applicazione, tenuto conto dei tempi necessari alla realizzazione delle implementazioni dei sistemi gestionali e della loro messa in esercizio”.

Modalità di attribuzione della rivalutazione per l’anno 2019

Riepiloghiamo. L’ISTAT ha fissato all’1,1% la rivalutazione delle pensioni. Di tutte le pensioni, indistintamente.
La Legge di Bilancio 2019 è stata approvata solamente ieri.

Secondo quale principio astrofisico l’INPS ha redatto questo schema diramato tre giorni prima con la variazione del quoziente di incremento per le pensioni tre volte superiori al trattamento minimo?

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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