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Ingegnere catanese rapito ad Haiti, arriva la richiesta di riscatto di mezzo milione di dollari

Mezzo milione di dollari: sarebbe questa la cifra richiesta dai rapinatori di Giovanni “Vanni” Calì, l’ingegnere catanese prelevato dal cantiere dove stava lavorando e poi sequestrato. 

Secondo alcuni fonti, insieme a Calì sarebbe stato rapinato un tecnico di cui però non si conosce ancora la nazionalità. L’ingegnere, ex assessore ai Lavori Pubblici alla Provincia di Catania, si trovava ad Haiti per la costruzione di una strada per conto della ditta di costruzioni Bonifica Spa.

Ad operare il sequestro, secondo quanto riportato da alcune fonti locali, una nota gang locale: “400Mawozo”, già noti alle Forze dell’Ordine dopo il sequestro di ben 7 religiosi e la richiesta di riscatto di ben un milione di dollari.

«Spero con tutto il cuore che Vanni Calì venga liberato al più presto -dice Nello Musumeci- è un uomo coraggioso, un professionista di altissimo livello e di grande competenza. Qualità dimostrate anche quando gli affidai nel 1995, da presidente della Provincia Regionale di Catania, l’assessorato ai Lavori pubblici. Mi auguro che possa riabbracciare al più presto la sua famiglia e che questa brutta vicenda abbia rapida e positiva soluzione».

Le trattative sono già in corso.

E.G.

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Redazione

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