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Protonterapia, dalla sanità ai beni culturali. L’Infn di Catania si conferma eccellenza internazionale

L'intervista a Giacomo Cuttone

Catania si conferma ancora una volta eccellenza nell’ambito della Fisica Nucleare. L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Laboratori Nazionali del Sud, che ha sede a Catania, collaborerà per un importante progetto con l’Eli (Extreme Light Infrastructure).

Si tratta di una grande infrastruttura di ricerca, sviluppata in tre siti, nella Repubblica Ceca, in Ungheria e in Romania, nata per studiare nuovi laser e le loro nuove applicazioni.

Soddisfatto il prof. Giacomo Cuttone, dirigente di ricerca dell’ Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Catania. “Questa è la conferma che i nostri laboratori sono protagonisti nel settore dell’uso dei fasci in ambito medico. Ai nostri laboratori è stato così riconosciuta la capacità a livello europeo di creare sistemi complessi di protonterapia in ambiente, assolutamente nuovo e di punta, di fasci accelerati dai laser”.

Il nuovo progetto

Il nuovo progetto, finanziato dall’Unione Europea, si inserisce negli studi sull’uso dei fasci di particelle accelerati attraverso i laser in ambito medico.

“I colleghi di Praga – spiega il professor Cuttone – hanno fatto una gara a livello europeo per realizzare una sala dove poter studiare la possibilità di ottenere fasci di protoni accelerati con un metodo alternativo da usare per applicazioni cliniche”.

I fasci di protoni, in questo caso, infatti non saranno accelerati da un acceleratore convenzionale ma da un laser. Questo interagirà con un particolare bersaglio che produce fasce di protoni di altissima energia.

“Abbiamo realizzato questa linea di fascio e adesso si avvierà la ricerca vera e propria”.

Le applicazioni del progetto

Questi nuovi fasci di protoni accelerati con i laser potrebbero essere utilizzati in molti ambiti, oltre quello medico, come quello dei beni culturali.

Al momento, l’obiettivo finale è quello di fornire nuove tecniche nell’ambito di trattamento di tumori, in cui i Laboratori del Sud sono protagonisti da anni.

È proprio a Catania, infatti, che partire dal 2002 è stato avviato l’unico centro sperimentale per i trattamenti dei melanomi oculari con protonterapia.

Il vantaggio, in futuro, sarà quello di riuscire a realizzare sistemi più compatti, meno costosi e più facilmente installabili negli ospedali per la cura dei tumori.

 

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