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Cronache

Infermiere autocertifica acquisto di droga, denunciato

I controlli delle forze dell’ordine finalizzate al contenimento della pandemia Covid-19, hanno riscontrato la presenza nelle vie cittadine di veicoli e persone, nonostante i divieti di circolazione se non per comprovati motivi emessi dalle autorità.

Infermiere beccato in macchina con la cocaina

Come riportato dal noto quotidiano La Sicilia, nel quartiere di Librino è stato rintracciato un uomo a bordo della propria vettura mentre si preparava una striscia di cocaina appena acquistata.

L’uomo ha esibito un’autocertificazione dove dichiarava di essere un infermiere lavoratore per una società privata che lavora per conto dell’Asp di Catania per assistenza a pazienti domiciliari allettati.

Tuttavia, l’operatore sanitario, che svolgeva effettivamente questo lavoro, si era recato a Librino per acquistare droga per uso personale.

Dunque, l’attività di prelievo della droga ad uso personale è stata immediatamente contestata come reato penale, da parte delle forze dell’ordine, che hanno requisito all’uomo anche la patente.

Il caso dell’infermiere non è un caso isolato, infatti, durante le operazioni di pattuglia della Polizia molte autocertificazioni recavano l’attestazione di uscita dal proprio domicilio per l’acquisto di droga.

Infatti, alcuni poliziotti in borghese in via della Capinera, sono stati scambiati per pusher, tanto che alcuni assuntori hanno loro richiesto 20 euro di crack.

La richiesta ha trovato riscontro nelle autocertificazioni poi acquisite dagli agenti, come riportato su La Sicilia

Venditore abusivo reca oltraggio a pubblico ufficiale

Mentre a seguito di controlli avvenuti in Viale Mario Rapisardi le pattuglie hanno rintracciato un venditore abusivo di ortaggi e frutta, collocato davanti ad un supermercato della zona.

L’uomo alla richiesta di fornire i documenti reagisce malamente.

In un primo momento rifiutandosi di segnalare le proprie generalità, in seguito opponendo resistenza alle forze dell’ordine e scaraventando in aria i prodotti che aveva in vendita, in uno sfogo acceso di rabbia.  

Sul venditore abusivo pende il reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la merce abusiva, sequestrata, è stata ridistribuita e donata alla Caritas Diocesana di Catania.

L’uomo è in stato di denuncia per il reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

G.G.

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Redazione

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