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Indagato il presidente dell’autorità portuale della Sicilia Orientale

Arriva dal salernitano una pesante indagine a carico del presidente dell’autorità portuale di Catania e Augusta Andrea Annunziata. I fatti riguardano la vicenda del crollo della galleria della Porta Ovest a Salerno. 35 indagati tra cui spicca il nome del presindete del presidente dell’autorità portuale della Sicilia Orientale. Concorso formale in abuso d’ufficio, danni, malversazione nei confronti dello Stato e falsità ideologica questi i reati contestati.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma dei sostituti procuratori Antimafia Vincenzo Senatore e Rocco Alfano, è giunto circa tre giorni fa. Annunziata – si legge nelle carte – in qualità di presidente dell’Autorità portuale, «in esecuzione del medesimo disegno criminoso in tempi diversi, in violazione del codice dei contratti pubblici, avendo omesso la previa pubblicazione di un bando di procedura negoziata, intenzionalmente procurava a Gismondi, legale rappresentante della Artemide Italia srl».

Non è tutto, vi è infatti un’altra contestazione mossa ad Annunziata. Nella prima fase delle indagini e nella lunga querelle giuridica che ha portato più volte la magistratura a sottoporre a sequestro e poi dissequestrare il cantiere, l’Autorità portuale si era costituita parte civile. Ora, invece, sono addebitate proprio al suo presidente, una serie di gravi irregolarità amministrative che hanno consentito indebiti vantaggi patrimoniali ad alcuni tecnici.

Ex esponente della Margherita fu deputato della camera nel 2001e nel governo Prodi sottosegretario al ministero dei trasporti. Avvocato esperto in logistica e trsporti è presidente dell’autorità portuale di Salerno dal 2008 al 2016. Poi, è il caso di dirlo sbarca a Catania, per ricoprire l’importante incarico al vertice delle ormai riunite autorità portuali di Catania e Augusta. Annunziata è molto vicino al sindaco di Catania Enzo Bianco

Le cronache salernitane descrivono Annunziata come una sorta di deus ex machina responsabile anche di aver affidato incarichi in assenza di una procedura di evidenza europea Annunziata avrebbe “violato il codice dei contratti pubblici avendo omesso la previa pubblicazione di un bando di procedura negoziata – si legge ancora nelle carte – e intenzionalmente provocato a Ernesto Gismondi, proprietario della Artemide Italia srl, un ingiusto vantaggio patrimoniale conseguente all’aggiudicazione della fornitura di due sistemi di illuminazione”

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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