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Incubi di Natale: quando i film incontrano il trash

I film di Natale, si sa, rappresentano un’arma a doppio taglio nel mondo della cinematografia. Accanto ai classici capolavori da guardare con tutta la famiglia in poltrona, si vanno ad accatastare pellicole trash di dubbio gusto.

I remake, a noi bastava il primo

Natale 2018 è stato l’habitat per eccellenza dei remake: passiamo da un classico come “Il ritorno di Mary Poppins” a “Il Grinch”. Missione finale? Uccidere i bei ricordi.

Mary Poppins avrebbe fatto meglio a rimanere in cielo a cantare supercalifragilistichespiralidoso, invece che tornare dall’ormai adulto Michael. Per non parlare della locandina del film: Mary Poppins o Arancia Meccanica? A dirla tutta, immaginare la super tata a bere “lattepiù” nei panni di un “Drugo” non è certo rassicurante, o almeno non adatto alle famiglie. A Natale.

Non che il contrario sia una visione ben più celestiale: Alex De Large in gonnella e a braccetto con un ombrello non stuzzica gli animi.  Preghiamo che non arrivi il remake anche di questo.

Il Grinch, abbandonato da Jim Carrey, invece, fa tenerezza. Eh sì! Lo sporco e cinico Grinch è stato racchiuso in un cartone animato: non mangia più spazzatura e i suoi denti non sono marci e gialli. Insomma, il crollo di un mito.

Questi autori non sanno più cosa inventarsi.

“Amici come prima”, il grande ritorno di Massimo Boldi e Christian De Sica.

I cinepanettoni rappresentano la certezza dell’italiano medio, un posto già prenotato al cinema. Tanti chiedevano il ritorno della longeva coppia “Boldi-De Sica” dopo anni di separazione.

Ogni tanto, però, il “ritorno di fiamma” non è sempre la scelta vincente. Il De Sica conciato da donna 50enne in menopausa, con lunghi capelli biondi non convince. Il tutto accompagnato dal “Cipollino Boldi” che elegantemente gli posa una mano sul fondoschiena. No, meglio continuare con il divorzio.

La Befana vien di Notte perché di giorno fa la maestra

In “La Befana vien di Notte” vediamo Paola Cortellesi nei panni della cara Befana che, a quanto pare, nutre una certa rivalità con il collega Babbo Natale.

Portare la Befana in anticipo potrebbe spezzare la monotonia: il caro vecchio Santa Claus è stato per anni protagonista indiscusso delle feste e di rimando nei film. Dunque cosa avrebbe lei meno? Che dietro ci sia anche una certa rivendicazione femminista?  Una donna emancipata, educatrice che di notte prende scopa e sacco di dolci, con la propria lista di “buoni e cattivi”: il sogno di ogni suffragetta.

Bene, sembrerebbe che tra Grinch, Mary Poppins, Befana e De Sica &Boldi non ci siamo fatti mancare proprio niente.

 

 

 

 

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