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Incontri virtuali del terzo tipo

Voglio affrontare l’argomento del momento: conoscere persone sui social. Più o meno è una cosa che affascina molti, non tutti lo fanno, ma la maggior parte cede alla tentazione.

Migliaia di ragazzi e ragazze che si mostrano come in una vera e propria vetrina. Io sono di vecchio stampo e voglio essere corteggiata, quindi lungi da me contattare uno sconosciuto mostrando l’interesse di conoscerlo eppure una volta l’ho fatto. Tra le persone che potevo conoscere, tra i tanti mostri, appare un ragazzo davvero bellissimo. Decido di contattarlo con la facile scusa che credo di conoscerlo. Passano pochi minuti e l’adone risponde. Cominciamo questa conversazione virtuale che dura molte ore. Lui non scrive benissimo, ma io penso che devo evitare di essere sempre la solita selezionatrice e che mal che vada a Natale gli regalerò un Sabatini- Coletti. Alla fine della conversazione mi invita per un aperitivo, io insolitamente accetto.

Ci vediamo il giorno dopo. Di presenza il ragazzo rende ancora di più. Pomeriggio molto divertente insieme a lui, anche se ho la sensazione che sia un pò volgare. Ci frequentiamo per circa un mese e mi rendo conto che non avrà più della terza elementare ma cerco di soprassedere perché mi piace e mi trovo bene. Carino, gentile, presente, premuroso…

Si avvicina Natale e addirittura decide di farmi un regalo, mi chiede di andare con lui in una spa per rilassarci un paio di giorni. Io accetto contenta. Questa diventa l’occasione per conoscere la sua casa e mi rendo conto di trovarmi in un ghetto che non sapevo nemmeno esistesse in città dove la gente, piuttosto che telefonarsi, si intrattiene in conversazioni ululanti da balcone a balcone. In quel preciso momento avrei voluto scomparire. Poi da casa sua finalmente decidiamo di far tappa in questa Spa.

Posto molto carino, appena entrati in camera cominciamo a fare sesso, un gran sesso, lui è instancabile e io appagata. Andiamo al centro benessere e continuiamo a fare sesso, siamo soli ed è perfetto. Si fa sera andiamo a cena e torniamo in camera: di nuovo sesso e che… sesso. Ci addormentiamo dopo la maratona e mi risveglio tra le sue braccia. Poco dopo lui va a prendere la colazione e la porta in camera. Insomma è quasi l’uomo perfetto. Finiamo la colazione e di nuovo sesso! Lui è pazzesco. Finito il rapporto lui mi guarda e mi dice: “gioia aia ghiri o bagni!” Toccandosi la pancia con aria quasi soddisfatta. Crollo di un mito. Insomma era pesantemente volgare ed io volevo scappare. Esce dal bagno dove io stento ad entrare per il cattivo odore, lo guardo e lui esclama: mi ittau pisanti a pizza d’aieri sira. A quel punto, mi sento impazzire, chiamo un taxi e scappo. Per due mesi mi ha chiamato chiedendomi spiegazioni.

Care amiche, ricordate, se lui è carino, simpatico e fa sesso da dio, non vuol dire che è quello giusto. Fate attenzione ai modi.

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The Black Dahlia

Per una questione di privacy decide di mantenere l’anonimato, lei racconta il sesso sull’Urlo… È una bellissima donna con il pallido della scrittura che si occupa di giornalismo e di marketing per una nota azienda. Vive a Catania ma spesso viaggia per lavoro. Donna autonoma e indipendente, dotata di grande charme è stata una campionessa di arti marziali. Pericolosissima, ma lei non se ne rende conto. Animo critico e puntiglioso per lei il lavoro, fatto di parole e strategie commerciali, viene prima di tutto. Crede di essere innocua agli uomini ma non è affatto così. Ci racconta le pecche del sesso forte e lo sminuisce fino a farlo diventare sesso debole. Quello sulla foto è il suo occhio

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