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Incinta, non ho contratto la rosolia e rifiuto l’obbligo di vaccinare mio figlio

Ho l'obbligo di vaccinare mio figlio di 4 anni ma non lo farò perchè temo per il bambino che aspetto

Rifiuterò l’obbligo di vaccinare mio figlio di 4 anni perchè sono incinta del mio secondo bambino. Non ho mai contratto la rosolia.

In questi giorni gli ambulatori sono presi d’assalto per le vaccinazioni: ho visto mamme in fila, con i pancioni, tenere per mano i loro bambini mentre attendono il loro turno per la somministrazione imposta da questa normativa che pure non si preoccupa di avvertire che chi viene vaccinato può risultare contagioso. Da sola, attraverso varie attestazioni, mi sto preoccupando di annunciare all’asilo comunale, dove ho iscritto mio figlio, che non lo vaccinerò perchè essendo incinta e non avendo mai contratto la rosolia temo, eventualmente, per le conseguenze.

La preoccupazione che più mi assale in questi mesi è di prendere il virus. Ogni 25 giorni, così come ordinato dal medico che mi ha in cura, ripeto le analisi per accertare di essere sempre negativa. Potrei prendere la rosolia e non accorgermene, i sintomi non sono particolarmente evidenti, tanto che spesso passa quasi inosservata. Secondo la scheda sulla rosolia del Portale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità, quasi la metà delle persone infette non mostra alcun sintomo. Ma la rosolia in gravidanza è veramente pericolosa perchè può provocare aborto spontaneo, morte intrauterina o gravi malformazioni fetali che possono riguardare vari organi come l’occhio, con rischio di cataratta e glaucoma; l’orecchio, provocando sordità; il cuore e i grossi vasi sanguigni e il sistema nervoso, con rischio di ritardo mentale e motorio.

Perchè un vaccinato può divenire contagioso

Esistono due tipi di vaccini: quelli che contengono virus vivi e attenuati e i vaccini definiti morti che contengono componenti virali o batterici. Gli ultimi non hanno microrganismi in grado di replicarsi ma semplici sostanze inerti che stimolano il sistema immunitario. I vaccini a virus vivo attenuato sono quelli contro morbillo, parotite, rosolia e varicella. Gli studi non escludono che possano essere contratte delle malattie da chi effettua il vaccino, in particolare è dimostrato nel caso della varicella per cui espressamente è richiesto di usare la cautela di tenere lontane le donne gravide.

La legge prevede l’esonero dall’obbligo del vaccino per i bambini immunizzati a seguito di malattia naturali o quelli che si trovano in specifiche condizioni cliniche. Nulla è detto o previsto per il caso delle mamme gravide dei bambini non vaccinati che non hanno contratto i virus. Produrrò i certificati medici necessari e una autocertificazione con la speranza che lo Stato si decida realmente ad assistermi.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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