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Politica

Inchiesta 12 apostoli: si dimette assessore

Si è dimesso l’assessore alla famiglia del Comune di Motta Sant’Anastasia Candida Fassiolo.

Il suo nome era balzato fuori dalle intercettazioni relative all’inchiesta 12 apostoli.

Il sindaco ha immediatamente accettato le sue dimissioni: «Comunico alla Cittadinanza di aver ricevuto ed accettato, in data odierna le dimissioni dell’Ass.re Fassiolo Candida dalla Giunta Comunale da me presieduta.
I recenti fatti di cronaca, di estrema gravità per la tipologia delle accuse mosse agli interessati,impongono una precisa presa di posizione da parte dell’intera comunità Mottese e da chi la rappresenta istituzionalmente.
In qualità di Primo Cittadino prendo le dovute distanze dai fatti emersi dalle indagini giudiziarie e da tutti i soggetti coinvolti direttamente nella vicenda in questione. Da Uomo di Giustizia, ho piena fiducia nella Magistratura e nella Legge,auspico che al più presto venga fatta chiarezza e giustizia.
Il mio primo pensiero va alle vittime innocenti di tali abominevoli reati ed alle loro famiglie, alle quali esprimo sentimenti di completa solidarietà.
La vicenda ha certamente intaccato e scosso l’intera cittadinanza, che però, mi sento di affermare con certezza, non risulta abbia svolto ruoli attivi o sia coinvolta in indagini e/o provvedimenti.
Motta continua ad essere un paese sano e non saranno certo questi “corpi estranei” ad intaccarne la dignità.
Il clamore suscitato dalla gravissima vicenda emersa ed alcune incaute considerazioni affiorate nei commenti ufficiali imporrebbero risposte e valutazioni di diversa natura.
Ritengo superfluo ricordare che,un eventuale condizionamento politico e/o elettorale, certamente non era schierato dalla parte del sottoscritto o della coalizione che mi ha sostenuto. Se fosse vero un condizionamento elettorale, altri soggetti dovrebbero farsi molte domande e non il sottoscritto. Se fosse vero che queste vicende abbracciano un arco temporale di oltre 30 anni, chi ne fosse a conoscenza ha il dovere di parlare, da parte mia posso affermare con certezza che per circa 20 anni sono stato forzatamente assente da Motta per motivi di lavoro.
Mi scuso per queste riflessioni ma ho il dovere di sgombrare il Campo da qualunque tentativo di accostamento di Motta Sant’Anastasia e di chi la rappresenta da questa orribile vicenda di cronaca».

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Redazione

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