fbpx
CronachePrimo Piano

Incendio Playa il giorno dopo -VIDEO

Gli aggiornamenti sulle misure di sicurezza promosse da Regione e Comune in favore delle attività non solo balneari.

Dal 10 luglio, data dell’incendio alla Playa, poco o nulla è stato ancora fatto per il ripristino e la sicurezza della zona balneare. Ma sia la Regione Sicilia che il Comune di Catania hanno promosso delle misure che interesseranno anche le attività non balneari. Di questo, ai microfoni de L’Urlo ne hanno parlato Enzo Fargione, titolare dell’Afrobar, il deputato dell’Ars Gaetano Galvagno e gli assessori della Giunta del Comune di Catania Alessandro Porto e Fabio Cantarella.

Fargione ha aperto il dibattito. «Il 10 luglio ci siamo trovati imbottigliati tra i due incendi», ha ricordato il proprietario dell’Afrobar. «Tra queste due bocche di fuoco non vi era nessuna via d’uscita. A quel punto un soccorritore è riuscito ad aprire un varco dove fare defluire le macchine da viale Kennedy verso la strada che conduce all’aeroporto. Per fare questo i soccorsi hanno divelto un guardrail e aperto il cancello di un’area privata. Senza questo intervento sarebbe stata una catastrofe».

Playa. Viale Kennedy senza vie di fuga

«Al di là dell’incendio – spiega Fargione – è da analizzare il flusso di veicoli e di persone che a fine giornata vanno verso Catania attraverso il viale Kennedy. Durante i week end per percorrere questo tragitto si impiegano ore».  Quindi Fargione chiede di aprire una rotatoria al viale Kennedy e sfruttare questo varco creato durante l’incendio. «Il traffico su viale Kennedy sarebbe alleggerito sfruttando così la strada di San Giuseppe la Rena». Tutto a vantaggio degli automobilisti e della sicurezza, potendo sfruttare il varco come via di fuga.

Alessandro Porto: “Entro il 30 settembre piano d’interventi”

L’assessore Alessandro Porto ha ricordato che il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, dopo un incontro tra Regione e Comune, ha dato mandato per un Piano da presentare entro il 30 settembre. Inoltre, ha fatto presente che l’area privata per aprire la via di fuga usata il 10 luglio è di proprietà della Sac.

Dalla Regione un milione di euro per le aziende danneggiate dalle calamità

Rincuorano le notizie riportate dall’on, Gaetano Galvagno. «La Regione ha istituito un fondo da un milione di euro. Sarà destinato a tutte quelle aziende siciliane che hanno subito dei danni in casi di incendi, terremoti e quant’altro. In più si sta facendo molto sulla prevenzione nel territorio così da non fare ripetere episodi come quello di Casteldaccia».

 

Incendio Playa doloso? Cantarella: “No alla teoria dell’autocombustione”

Sull’incendio del 10 luglio, l’assessore all’Ambiente Fabio Cantarella ha espresso preoccupazioni per l’esistenza di “terreni privati abbandonati a se stessi”. «Si devono fare le diffide ai privati che non si vogliono mettere in regola», dichiara l’assessore.

«Bisogna capire poi da dove è partito l’incendio. Certamente c’è un boschetto che ha un arretrato ultra decennale che per metterlo in ordine richiede un investimento di 7,5 milioni di euro. Vediamo se questa cifra è possibile recuperala da fondi extra comunali. In ogni caso, va fatto un lavoro sinergico fra più parti: privati, Città Metropolitana, Regione, Comune».

Sulle origini dell’incendio, Cantarella aggiunge: «Non credo nella teoria dell’autocombustione. Da quello che ho capito, la combustione sarebbe avvenuta da 5 punti diversi nello stesso momento. Strana coincidenza. Per lo stesso motivo, non crediamo che al parco Gioeni vi sia stata un’autocombustione».

 

Tags
Mostra di più

Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.