fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Incendi: la Sicilia continua a bruciare, sull’Etna ferito operaio della Forestale

Bruciano da tre giorni le campagne tra Piazza Armerina, Aidone e Valguarnera, in provincia di Enna.

I Vigili del Fuoco, gli uomini della Protezione Civile e oltre cento forestali da novanta ore tentano di domare le fiamme che hanno divorato boschi e si sono estese fino ad arrivare alla Riserva Naturale di Grotta Scura Rossomanno. Il rogo, sicuramente doloso, continua ad avanzare in direzione del paese di Valguarnera. L’unità di crisi costituita in Prefettura ad Enna ha deciso di chiudere la Strada Statale 117 bis che collega il capoluogo a Piazza Armerina.

Il fumo è visibile anche da Enna. Sul posto sta operando un Canadair ed un altro è in arrivo.

Invece, situazione ormai sotto controllo sul versante nord dell’Etna dove, in territorio di Castiglione, un operaio della Forestale, Nino Lo Monaco, è rimasto ustionato ed è al momento ricoverato al Cannizzaro di Catania (per fortuna, pare che le sue condizioni non siano gravi). Le non facili operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la notte.

Fiamme anche in contrada Roccaro, nel comune di Maletto. L’incendio si è sviluppato intorno all’ora di pranzo in contrada Santa Venera. Il fuoco procede in direzione Randazzo.

Infine, da segnalare un incendio che ieri ha interessato una porzione del Centro raccolta differenziata di contrada Calandra, nel centro abitato di Canicattì (AG) il cui cielo si è oscurato per un’intensa coltre di fumo nero ed acre. Bruciati alberi, materie plastiche e copertoni. L’incendio ha annerito anche gli immobili limitrofi a quello che era un mattatoio, poi trasformato in centro di stoccaggio di rifiuti differenziati.

Nella foto di copertina: fiamme sulle colline di Enna (fonte ANSA)

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button