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In via Morosoli accampamenti abusivi nascosti da una siepe

Chiesto più volte di potarla, ma nessuno dal Comune risponde e fa qualcosa. Residenti preoccupati per la loro incolumità.

Se qualcuno pensa che solo la periferia di Catania sia lasciata a se stessa, sbaglia di grosso visto che in via Morosoli, in pieno centro, il degrado è di casa.

Accampamenti abusivi in via Morosoli

Vi abbiamo raccontato del quartiere Angeli Custodi lasciato al buio per mesi, di un incrocio in via Palermo senza segnaletica orizzontale e di una cabina elettrica in viale Moncada devastata e che lascia un quartiere al buio. Oggi è il turno di via Morosoli che percorrere soprattutto di sera può essere pericoloso. Siamo ad angolo con via Androne, esattamente sotto l’abitazione del commissario dell’anticrimine aggredito in casa sua con arma da taglio per tentata rapina da due malviventi il 30 agosto del 2018. Una siepe talmente alta crea un ottimo nascondiglio. Malintenzionati, sbandati di turno, trovano rifugio dietro gli alberi. Addirittura, nascosti dalle piante, alcuni si accampano abusivamente.

Le paure dei residenti

I residenti di zona, che tutto è tranne che periferica, lamentano attraverso le istituzioni e il presidente della I Circoscrizione Paolo Fasanaro il problema della mancata potatura di questi alberi in via Morosoli. Extracomunitari e sbandati di turno occupano questa porzione di marciapiede, nascosto dalla vegetazione, praticamente per viverci. In più di un’occasione sono state viste tende o dei materassi occupati dai senzatetto di turno. Una situazione insostenibile da parte dei residenti costretti a vedere consumare atti osceni ed essere, in parecchi casi, anche minacciati, dagli occupanti. In questo tratto di marciapiede noi de L’Urlo abbiamo trovato un cuscino sopra dei cartoni, un sacchetto di carta e un borsello. In un angolo degli escrementi lasciati lì forse da un uomo, avvistato dietro la siepe durante da qualche residente.

Alla nostra redazione alcuni residenti di zona chiedono che fine abbia fatto l’applicazione della così detta ordinanza “antibivacco“. «Bisogna dargli aiuto perché così non possono stare, ma è anche vero che non è giusto che noi dobbiamo vivere nella paura», dicono a L’Urlo. «Ora che gli sbarchi saranno più frequenti, con il nuovo governo, che succederà?», si chiedono. Infine, alcuni residenti della zona di via Morosoli riferiscono che dapprima la siepe era alta solo mezzo metro, ora sono “praticamente degli alberi”.

Fasanaro: «I cittadini hanno diritto a delle risposte»

Il presidente della I Circoscrizione, Paolo Fasanaro, si è fatto carico di raccogliere le lamentele e di chiedere all’Amministrazione comunale un intervento di potatura della siepe in via Morosoli. La segnalazione ufficiale è datata 9 gennaio 2019, dove si parla di “grave nocumento per i residenti”, a causa di un “accampamento abusivo”. Nessuna risposta da parte dell’amministrazione.

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Fasanaro racconta che nel consiglio di circoscrizione del 11 settembre 2019 era stata invitata Lara Riguccio della Direzione Ecologia e Ambiente o un suo delegato. Si doveva discutere delle “problematiche relative alla mancata esecuzione degli interventi di potatura”, si legge nell’ordine del giorno.

Fasanaro riporta di aver chiamato mezz’ora prima del consiglio la Riguccio per una conferma della sua presenza. «La dirigente non risponde e nemmeno si presenta. Successivamente non ha dato spiegazioni per la sua assenza», riferisce irritato il presidente della I Circoscrizione. «Quello che chiediamo è di avere le risposte, di cui i cittadini hanno diritto. Vorremmo sapere, inoltre, quale sia l’ordine delle priorità degli interventi di potatura per dare delle date di intervento ai residenti», conclude Fasanaro.

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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