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Pazzi per la neve? In Sicilia tutte le piste sono solo in salita, a piedi

Ecco in quali condizioni versano gli impianti di risalita dei consorzi sciistici siciliani

È bianca. Non solo la settimana che l’isola si appresta a regalare agli amanti della neve e delle attività sciistiche, ma anche la capacità gestionale che dimostra di avere la Sicilia quando non riesce a sfruttare debitamente le proprie risorse.

Perché la Sicilia non è solo sole, mare e bella stagione. È anche montagna ad alta quota, escursioni, neve e sci in piena stagione invernale.

L’eterno paradosso siciliano: avere ricchezze e non saperle sfruttare

Sono tre i comprensori sciistici siciliani. Due si trovano sul vulcano, più precisamente a Piano Provenzana –  Linguaglossa (Etna Nord) e a Nicolosi (Etna Sud) per la Sicilia orientale.

Un altro comprensorio è presente a Piano Battaglia, sul promontorio delle Madonie per la Sicilia occidentale.

Sono 5 gli impianti di risalita a Piano Provenzana, mentre 2 sono quelli di Nicolosi. In entrambi i casi, ci riferiamo agli impianti in amministrazione giudiziaria scattata a seguito del terremoto giudiziario che ha portato all’arresto Francesco Russo Morosoli.

Le recenti attività sismiche ed eruttive non hanno danneggiato e tanto meno impedito la regolare apertura alla stagione invernale, ma il costo del biglietto fissato a 30 euro per usufruire degli impianti certamente incentivano i turisti e gli amanti delle camminate sulla neve a percorrere a piedi il percorso con le guide. D’altra parte, chi vive o transita di passaggio a Catania fa presto a rassegnarsi a vivere ogni passo in salita. Dicono faccia anche bene alla salute!

A Piano Battaglia, invece, la situazione è ben più grave

Nonostante le trattative e il contributo pari a 300mila euro stanziato dalla Regione Siciliana, la Città Metropolitana di Palermo, guidata dal sindaco Leoluca Orlando, non ha permesso la regolare apertura della stagione. Le piste non sono state messe in sicurezza!

Negli anni passati e per due anni consecutivi, Piano Battaglia s.r.l., concessionaria degli impianti di risalita dell’omonimo comune, provvedeva al servizio di messa in sicurezza delle piste. Lo faceva a titolo gratuito pur di non pregiudicare gli investimenti dell’impianto stesso. Quest’anno, nonostante i reiterati solleciti, pista e impianto sono ancora chiusi per cavilli burocratico-amministrativi che tardano a dare risposte concrete alla società concessionaria.

Il sindaco di Piano Battaglia, Leonardo Neglia, ha rivolto un appello al sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, e al Presidente della Regione, Nello Musumeci, affinché in tempi rapidi possano trovare soluzione le difficoltà sollevate da Piano Battaglia s.r.l.

Ma il sindaco della Città Metropolitana di Palermo è troppo impegnato nel tentativo di sostituirsi al Ministro dell’Interno, contrastando il “Decreto Sicurezza” – che attenzione: nessuno in queste sedi sostiene che sia perfetto e tanto meno giusto! – e andando contro Parlamento e Consiglio dei Ministri, da non vedere cos’è diventata Palermo e la sua Città Metropolitana.

Foto dal profilo facebook del Presidente Gianfranco Micciché

Da un lato abbiamo discariche a cielo aperto.

Dall’altro lato abbiamo la denuncia di una serie di negligenze che sottraggono alla Sicilia occidentale non solo la possibilità di godere delle bellezze naturali dell’isola, ma anche la possibilità di generare indotto a un intero territorio.

L’annuncio dal profilo facebook di Piano Battaglia s.r.l.

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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