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Librino, in quaranta aggrediscono due poliziotti

Una maxi aggressione è avvenuta domenica pomeriggio a Librino: le vittime sono due poliziotti di servizio malmenati da un nutrito gruppo di ben 40 persone. 

È quanto denuncia il Siap, sindacato italiano appartenenti polizia. Dopo l’episodio analogo avvenuto la scorsa settimana nel popoloso quartiere di San Cristoforo, sembra che le spiacevoli aggressioni non accennino a diminuire.

La sensazione di pericolo è nell’aria

«Un bollettino di guerra quello accaduto tra sabato sera e domenica per il personale delle volanti. Emulazioni, negligenza e intolleranza, sono un mix pericoloso per la salute dei poliziotti catanesi. Ragazzini che fuggono con le moto e scappano spalleggiati dalla gente di certi quartieri che non si limita a fare ostruzionismo. Ma aggredisce fisicamente i poliziotti. In 40 contro 2 poliziotti, ieri pomeriggio a Librino, per evitare un sequestro di una moto senza targa e la cattura del colpevole.

«Persone vigliacche che non esitano con le loro azioni a travolgere e mandare in ospedale gli operatori che non possono reagire. Tra sabato e domenica la squadra di turno ha avuto ben tre equipaggi bloccati, lasciando nell’intera città solo tre volanti a presidiare il territorio. La città di Catania con solo tre equipaggi in servizio nel weekend, che tra l’altro per raggiungere la Questura impiegano tanto tempo per via del traffico nel centro storico ovvero nella Ztl. Sabato sera la volante, con un arrestato, ha impiegato 45 minuti prima di assicurarlo in Questura e rimettersi in circolazione».

«Il pericolo che possa accadere qualcosa di grave è nell’aria, che qualcuno si possa fare male, è un’ipotesi non lontana. A rimetterci in salute fino a ora solo i poliziotti, lasciati soli ad affrontare il degrado sociale catanese che avanza con una rapidità incredibile. Una vera emergenza di ordine pubblico che non è solo movida. Il Siap scrive al questore e chiede l’impiego del Reparto Mobile con squadre a presidio per difendere i poliziotti e tutti gli operatori del soccorso».

E.G.

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Redazione

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