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In lite con il fisco, a rischio 150 sindaci e consiglieri

L’ultima iniziativa di Antonio Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia, il quale aveva messo nel mirino i deputati evasori, colpisce una pletora di amministratori comunali. Sono circa 150 i sindaci, i consiglieri dei nove capoluoghi di provincia e gli assessori minacciati di decadere, perché in contenzioso con il fisco.

I principali destinatari della lettera firmata dal Presidente di Riscossione Sicilia, sono il sindaco di Catania Enzo Bianco ed il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Per ciò che riporta palermo.repubblica, Fiumefreddo cita due norme, un decreto legislativo del 2000 e una legge del 2004, per cui «la pendenza di una lite tributaria per cui sia attivo un procedimento davanti alla giurisdizione civile deve ritenersi causa di incompatibilità con la carica ricoperta e dunque determinare la decadenza dell’ufficio».

Sembra dunque che il motivo di incompatibilità non sia dovuto al semplice debito con il fisco. La ratio della legge è quella di evitare che gli eletti entrino in conflitto d’interesse dato che, in caso di tasse comunali, sarebbero contemporaneamente creditori e debitori.

Fiumefreddo da trenta giorni di tempo agli amministratori per sanare il contenzioso, ritirando,nell’eventuale caso, i ricorsi; decorsi i 30 giorni, è prevista la segnalazione al ministero degli Interni e all’assessorato regionale alle Autonomie locali per l’avvio delle procedure di decadenza.

Fonte palermo.repubblica

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Redazione

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