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In Corso Sicilia fuochi d’artificio per il detenuto scarcerato

Fuochi d'artificio notturni e scritte di benvenuto per il re di corso Sicilia?

Ben tornato Re!!! Tre punti esclamativi per dare il benvenuto ad un re che è ritornato alla libertà. Non si tratta di un mitico re sassone, di quelli andati a combattere alla ricerca di un sacro Graal e poi imprigionato dai ribelli, bensì di un re diverso, forse “comandate” di quartiere tornato alla libertà dopo un periodo di “vacanze forzate al chiuso di una cella” il quartiere in questione, Corso Sicilia, non è un quartiere qualsiasi a Catania ma una parte del centro, che nell’immaginario collettivo, per la sua tipicità e logistica, potrebbe rivestire il ruolo di City catanese.

Ieri grandi festeggiamenti per il ritorno del Re non solo con l’eloquente scritta sopracitata, di grandi dimensioni, apparsa in via Ventimiglia (di fronte un negozio di antiquariato) ma anche con fuochi d’artificio, tutto ciò al fine di accogliere al meglio il signore in questione. Fuochi d’artificio degni di un gran re, durati circa 10 minuti, e che non hanno lasciato scampo ai residenti che hanno dovuto chiudersi dentro casa: persino chi abita all’ottavo piano degli alti palazzi di Corso Sicilia racconta di aver trovato detriti pirotecchinici troppo invadenti per le piante del balcone.

La questione è stata denunciata ancora una volta sul gruppo facebook “La Vergogna di Corso Sicilia” l’avvocato Pietro Ivan Maravigna grande animatore del gruppo scrive in un post «Che speranza ha questo quartiere di risorgere quando tutte le istituzioni latitano consentendo che Corso Sicilia sia il paradiso dell’illegalità?» a quanto pare infatti sarebbero stati chiamati anche i carabinieri… inutilmente.

«Questa è la situazione di Corso Sicilia, un quartiere, non il solo, lasciato in mano alla prostituzione, al degrado, alla delinquenza. Scrivetelo ancora che quest’amministrazione è stata una buona amministrazione mi raccomando. La strategia migliore è nascondere i problemi che viviamo ogni giorno, quelli veri. Io sono nata qui e non mi ricordo la paura che adesso mi accompagna quando torno a casa la sera se mi ritrovo a percorrere certe vie.» è il commento dell’ingegnere Daniela Liardo giovane professionista con studio e abitazione in corso Sicilia.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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