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In attesa di un futuro che non c’è, le falle della formazione

CATANIA – Continua il presidio dei lavoratori della Formazione professionale che ormai da anni chiedono delle soluzioni definitive per far fronte ad una terribile situazione.

La coordinatrice provinciale F.P. UIL Scuola Meluccia La Ferrera, spiega a ‘newsicilia’ la pungente questione della formazione che vede il sindacato in prima linea nella difesa dei lavoratori che ad oggi rischiano, se non l’hanno già perso, il posto di lavoro:“Il settore della Formazione è stato oggetto da parte del governo regionale di uno sconsiderato piano di riordino che, anche in seguito al caso Pandora, non ha portato ad un’efficace sistemazione e regolamentazione ma solo alla perdita di posti di lavoro” . “Se da un lato era assolutamente necessario un riordino, sia perché il numero degli utenti è nettamente diminuito, sia perché erano altresì necessari ripensamenti sulle tipologie dei corsi, dall’altro gli unici che hanno subito tagli e danni sono stati i lavoratori e i ragazzi che ad oggi non sanno quando potranno riprendere a frequentare i corsi“.

Si tratta di OIF e di formazione speciale, che possiamo riconoscere nei carceri minorili. Si fa quindi riferimento ad un tipo di formazione che punti ad un pieno reinserimento sociale e ad una formazione di tipo professionale.

Sono tante le situazioni di stallo, fra le quali corsi chiusi, lavoratori non stipendiati da mesi e mesi ed enti allo sbando.

Giuseppe Caudo, portavoce di Crocetta, ha promesso ai lavoratori un incontro con il Presidente al fine di sistemare la situazione.

Nell’attesa che qualcuno intervenga, sono oltre le 8 mila famiglie che si trovano con l’acqua alla gola, piene di preoccupazioni, costrette a vivere in situazione di grande disagio.

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Redazione

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