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In arrivo tra i banchi dell’Ars la Finanziaria Bis

Inizio maggio di lavoro per l’Ars che, dal 9 maggio prossimo, inizierà a lavorare su tutti gli articoli accantonati nell’urgenza di approvare la manovra entro la scadenza dell’esercizio provvisorio. Ben 89 norme che vanno a creare il cosiddetto “Collegato”, ma che data la mole di norme da approvare, potrebbe essere definita come una vera e propria Finanziaria bis.

A fine aprile, pur di superare l’esercizio provvisorio, l‘Ars aveva approvato un testo molto più snello del previsto composto da una ventina di articoli, legati alle emergenze, come i fondi per i disabili. Sarà però il “Collegato” a decidere la destinazione della maggior parte dei fondi pubblici.

Tra le norme contenute nel testo, quella che stabilisce la conversione del Cas (Consorzio autostrade siciliane) in società per azioni, mossa che conduce all’integrazione con Anas. Su questa norma governativa, che il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone vorrebbe “stralciare” per farne un ddl a parte, c’è già la posizione contraria della Commissione bilancio. “Il governo dica che cosa darà l’Anas in cambio dell’acquisizione del 51% delle quote della nuova società che andrà a formarsi tra i due soggetti”, dice il presidente della commissione Vincenzo Vinciullo, “il governo non ha presentato un piano, non vorrei che la Sicilia ci rimettesse le sue concessioni senza nulla in cambio”. Altra norma “di peso” nel collegato, ma anch’essa in bilico, perché potrebbe essere sempre stralciata dalla presidenza, quella sulla liquidazione di Riscossione Sicilia. Sempre secondo Vinciullo: “si tratta di una norma che adegua la legislazione regionale a quella nazionale e stabilisce che da Bolzano a Portopalo a occuparsi della riscossione delle imposte sia un unico soggetto che nascerà dalla dismissione di Equitalia”.

In discussione anche la norma per sopprime l’Aran, l’agenzia del pubblico impiego in Sicilia ed il passaggio dell’Arpa (Agenzia per la protezione dell’ambiente) dall’assessorato al Territorio alla Sanità. Senza contare i finanziamenti a enti e associazioni, consorzi universitari, consorzi di bonifica. Per questi ultimi previste anche misure di razionalizzazione della spesa, cosi’ come più volte richiesto dalla Corte dei conti. All’articolo 2 del collegato si costituisce inoltre un fondo speciale in favore del personale in quiescenza degli ex consorzi Asi (Aree di sviluppo industriale) che al momento si trovano in liquidazione, a carico della Regione sono previste 376 mila euro per quest’anno.

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Redazione

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