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Imprenditore accusato di abuso edilizio si spara al cuore: assolto post mortem

Catania – La Corte d’appello ha assolto ‘post mortem’ l’imprenditore di 61 anni del capoluogo etneo che si tolse la vita il mese scorso per problemi economici.

L’imprenditore, accusato di abuso edilizio nella costruzione di un edificio per un abitazione civile, ha messo fine alla sua vita sparandosi un colpo di pistola al cuore.

L’immobile era stato sequestrato per mesi assieme ai cantieri rimasti chiusi.

Condannato in primo grado insieme ad altri due imputati, assolti nella giornata di ieri dai giudici d’appello.

La Terza Sezione della Corte d’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado assolvendo tutti gli imputati sostenendo che il fatto non sussiste.

Sono stati infatti disposti il dissequestro e la restituzione del cantiere agli aventi diritto. Nonostante il resto fosse stato prescritto, i giudici sono entrati nel merito delle accuse.

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Redazione

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