fbpx
CronacheNews

Controlli Impianti Termici: Diffida per Catania, Acireale, Misterbianco, Paternò e la Città Metropolitana

Le associazioni di Categoria dell’Artigianato della Provincia di Catania CNA, UPLA-CLAAI, Confartigianato hanno diffidato i comuni di Catania, Acireale, Misterbianco e Paternò e la città metropolitana di Catania ad adottare il regolamento volto a definire i criteri e le procedure per l’esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni sugli impianti termici.

«Da venticinque anni, – recita una nota congiunta a firma di Andrea Milazzo Segretario Provinciale CNA, Orazio Platania Presidente Provinciale UPLA CLAAI e Antonio Barone Presidente Prov.le Confartigianato – esattamente dalla legge 10 del 1991 con la quale sono state approvate le norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, i soggetti diffidati, i comuni con oltre 40.000 mila abitanti e la ex Provincia per tutti gli altri comuni, avrebbero dovuto regolamentare la materia. E anche tutti i successivi provvedimenti normativi nazionali (D.LGS 192/2005, D.P.R. 74/ 2013, D.L. 4/6/2013) e regionali (D.D.G. N.2 2015 e circolare del 20 novembre 2013 dell’Assessorato Energia) hanno ribadito la loro esclusiva competenza e responsabilità».

«L’adozione dei regolamenti relativi ai controlli delle caldaie – continua la nota delle Associazioni – è un atto di grande importanza e utilità in materia di sicurezza, rispetto dell’ ambiente, risparmio per le famiglie, occupazione e legalità in quanto mette in moto un circolo virtuoso che innalzerebbe il livello di sicurezza delle famiglie, ridurrebbe notevolmente le emissioni inquinanti, comporterebbe per gli utenti minori costi di consumo, aumenterebbe enormemente le opportunità di impiego nel settore, come ci dimostrano i dati delle altre regioni, contrastando nel contempo il dilagante fenomeno dell’abusivismo nel settore.

Se entro novanta giorni – concludono le associazioni – le amministrazioni non procederanno a quanto di loro competenze ci rivolgeremo al TAR per chiedere la nomina di un Commissario ad Acta che adotti il provvedimento in sostituzione dei Consigli Comunali inadempienti”.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button