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Impianti sportivi vandalizzati ma si aspira ai Campionati universitari

Catania –  Dagli spogliatoi inagibili dei campetti di Nesima all’impianto elettrico non sicuro del Campo Santa Maria Goretti. Dalle Torri faro senza rame e non funzionanti del Campo Seminara, allo scempio del PalaGalermo, impianto totalmente vandalizzato, con tanto di sanitari rotti a suon di mazza e porte divelte.  Unico superstite al degrado, l’impianto polivalente PalaCatania, con 4272 posti a sedere e la possibilità di svolgere gare nazionali ed internazionali di discipline indoor basket, pallavolo, pallamano, calcio a 5. E’ il drammatico report presentato dalla Cgil di Catania sugli impianti sportivi.

Difficile fare i conti su quanti fondi debbano essere messi a disposizione per rinnovare gli impianti dopo un abbandono di troppi anni, ma “di certo esistono ben 15 miliardi di fondi strutturali, una parte dei quali riempiono una misura relativa ai fondi sociali e di coesione.- spiega Alfio Mannino– questi potrebbero essere destinati agli impianti sportivi, non solo a quelli monitorati nel nostro report, ma anche alcuni molto interessanti dislocati in provincia. Peccato però che i bandi regionali non siano ancora usciti. Non si dovrebbe far trascorrere altro tempo prezioso”.

“È a dir poco drammatico lo stato di salute degli impianti sportivi comunali cittadini. Eppure, salvarli si potrebbe con una pianificazione di interventi mirati, sponsor privati, progetti finanziati con fondi europei. Tutto a dispetto della cronica mancanza di soldi che rischia di compromettere una buona occasione, oramai sempre più vicina nel tempo. ”

I tredici impianti dovrebbero essere tutti potenziali candidati  ai Campionati universitari (CUN) che si terranno nel maggio 2017, con tremila partecipanti.  “Non siamo qui per rivendicare ma per segnalare una possibile soluzione – ha sottolineato Rota– Siamo  convinti che con un’azione intelligente pubblico-privato, coinvolgendo anche le associazioni che nel territorio fanno sport, prima fra tutte il Cus Catania, si può fare sinergia per cercare di alzare almeno a livello della decenza i nostri impianti. L’assessore regionale Barbagallo è nostro concittadino e siamo sicuri che comprenderà la portata della questione”.

Impossibile affidarsi agli unici impianti che si presentano in buone condizioni, ossia quelli universitari, che potrebbero non bastare ad ospitare la totalità delle gare: “Ci aspettiamo che in vista del CUN, – dichiara il presidente del Cus DI Mauro –  Catania possa però mettere a disposizione altri suoi impianti per presentare la città nel miglior modo possibile. Siamo qui perché ci crediamo e sappiamo che il sindaco Bianco è disponibile a trovare soluzioni; quando Renzi è venuto a Catania ha fatto riferimento a fondi disponibili. Una parte potrebbe essere destinata a questo scopo”.

Il presidente del Cus non esclude che ad obiettivo ottenuto, Catania possa persino ricandidarsi alla prossima edizione delle Universiadi.

 

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Redazione

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