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Impianti sportivi catanesi in chiaroscuro

Tra gli impianti sportivi catanesi soliti guai al Massimino. Ritardi al Paolone. In via Zurria una palestra fantasma. PalaGalermo rinato.

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha lanciato i buoni propositi di incentivare il Turismo Sportivo a Catania. In quali condizioni si trovano però gli impianti sportivi in città? Non mancano le sorprese, sia in negativo che in positivo.

Iniziamo questo percorso in cui vi verranno illustrati i pregi e i difetti delle strutture messe a disposizione dal Comune a chi a Catania vuole fare o seguire il suo sport preferito.

Stadio Angelo Massimino

Dovrebbe essere il fiore all’occhiello degli impianti sportivi catanesi, ma la struttura presenta parecchi deficit. Per prima cosa l’ascensore della Tribuna Elite. Guasto da oltre un anno non è stato ancora riparato causando ai tifosi con problemi motori non poche difficoltà a raggiungere il posto in tribuna. I bagni della Tribuna A hanno orinatoi a parete in condizioni pessime e bagni, ancora alla turca e in pessimo stato igienico. Se questa è la condizione della Tribuna A, non vogliamo nemmeno immaginare lo stato dei servizi igienici in Tribuna B e soprattutto nelle due curve.

La Tribuna Stampa si può definire di stile “retrò“. Ancora presenti residuati di vetuste prese telefoniche ed elettriche. Non vi è nemmeno l’ombra di un accesso via cavo ad Internet, questo è fornito con un Wi-fi, la cui password, non viene cambiata da anni, e quindi la rete è di dominio pubblico. Un solo bar per la Tribuna Elite ed un altro per la Tribuna A risultano insufficienti per una comoda consumazione durante l’intervallo delle partite, soprattutto per quello che si paga: 55 e 25 euro a partita, oppure in abbonamento 400 e 250 promozioni escluse. Si auspicano novità visto che l’impianto di piazza Spedini, dopo 17 anni, ospiterà il 6 settembre la Nazionale Under 21 per l’amichevole Italia-Moldavia.

Il Comune di Catania ha affidato la gestione dello stadio alla Multiservizi ad esclusione della cura del terreno di gioco in carico al Calcio Catania.

Piscina Francesco Scuderi

Si trova nel suggestivo complesso di via Zurria, dove vi è la sede della I circoscrizione. La gestione è affidata alla società sportiva Nuoto Catania. Al suo interno una piscina di 30 metri, omologata anche per gare nazionali ed internazionali di pallanuoto.

Stadio Benito Paolone

Teoricamente ci gioca il Rugby Amatori Catania, ma nei fatti è chiuso, con i biancorossi “sfrattati” a giocare le partite di campionato al campo della “Cittadella universitaria” del Cus.

Il terreno di gioco presenta erba alta e, in effetti, è da un anno che viene fatta la semina del campo che dovrebbe tornare a disposizione della società per la prossima stagione.

Palestra Zurria

Sempre nel complesso di via Zurria, accanto la piscina della Nuoto Catania, si trova una palestra completamente abbandonata. Al suo interno spogliatoi, bagni e un campo di basket con tanto di tribuna. Il parquet si presenta tutto sommato in buone condizioni, anche se completamente rovinato in un punto del campo. Il tetto meglio non guardarlo: parecchi pannelli sono staccati e si reggono per puro miracolo. Un peccato.

I lavori sarebbero stati bloccati anni fa per problemi con i Vigili del Fuoco che non avrebbero dato l’agibilità. Con la struttura inutilizzata, la Nuoto Catania pare sia interessata a rilevare la gestione della palestra, superare i problemi di agibilità e dare vita ad un polo polisportivo al centro di via Zurria. Impianti sportivi cacatanesi

 

La storia del finanziamento per il Paolone

Sia il Paolone che la palestra Zurria sono stati dati in gestione 2 anni fa, durante l’amministrazione Bianco attraverso un bando, a una società il Consorzio Impianti Sportivi che ha come presidente l’ingegnere Rosario Garozzo. A farne parte vi sono delle società sportive tra cui l’Amatori Catania, il Cus Catania e l’Elephants. Il Paolone, oggetto di finanziamento del primo bando del governo Renzi “Sport e Periferie”.

In questo contesto prendeva piede il progetto dell’Amatori Catania, con l’allora assessore allo Sport Valentina Scialfa per 1,7 milioni di euro. Questa cifra sarebbe stata una boccata d’ossigeno per il complesso degli impianti sportivi catanesi.

Arriva però un progetto da un milione che il Coni Sicilia ha potuto vidimare senza passare da Roma perché inferiore al 1,040 euro, i vecchi 2 miliardi. L’ingegnere che seguiva il progetto risulta indagato e i lavori fermi per mancanza di fondi.

A Roma, successivamente viene ridiscusso il progetto di finanziamento. Superati i vizi di forma, ora è seguito dall’attuale amministrazione. Oltre il terreno al Paolone, con 1,7 milioni andrebbero rifatti la tribuna (inagibile e di cui la società si prende la responsabilità), i bagni e l’impianto d’illuminazione.

PalaCatania

Diverse le attività che si svolgono al suo interno durante l’anno. Dal calcio a 5 alla pallavolo. Giorno 2,3, e 4 agosto sarà teatro di un quadrangolare internazionale di volley femminile. In palio la qualificazione a Tokyo 2020. Ad affrontarsi l’Italia, il Kenia, il Belgio e l’Olanda. Per questo motivo l’impianto è momentaneamente chiuso per i classici lavori di routine in modo da potersi presentare al meglio all’evento. Speriamo che risolvano anche il problema del tetto, da cui cade acqua quando piove. L’estate dovrebbe scongiurare la brutta figura.

Piscina Nesima

Nella struttura gioca l’Ekipe Orizzonte, che ha conquistato quest’anno il suo 20esimo scudetto. In questo momento risulta chiusa in attesa dell’inizio delle attività sportive della prossima stagione. Non si hanno notizie di carenze strutturali.

Campo Scuola

La struttura comunale è aperta dalle 8.00 del mattino alle 20.00 di sera.

La manutenzione del campo e la pulizia della struttura è affidata alla Multiservizi. Le attività sportive sono gestite da diverse società private che organizzano corsi ed eventi all’interno della struttura, che è provvista di un’infermeria spogliatoi e bagni. Il manto erboso, è stato tagliato da poco. Di recente è stata effettuata anche la potatura delle piante. Tra gli impianti sportivi catanesi è l’unico ad essere aperto tutto l’anno.

PalaNesima

Accanto alla piscina di Nesima, la gestione della struttura non ha avuto fortuna. Chiusa da tempo risulta essere stata vandalizzata, anche se all’esterno sembra in buono stato.

Campo Velletri

Ospita diverse squadre di calcio che giocano nelle serie minori. Attualmente è chiuso in attesa dell’inizio della prossima stagione agonistica. È provvisto anche di un impianto d’illuminazione il che ne consente l’utilizzo anche nelle ore serali e notturne. Il manto erboso, ci riferiscono che è completamente da rifare.

Campo IV Novembre

In pieno quartiere San Leone, un autentico campo di patate. La gestione della pulizia e della manutenzione è affidata alla Multiservizi.

Una sorpresa tra gli impianti sportivi catanesi il PalaGalermo

Nella periferia nord di Catania fu inaugurato nel 1997 in occasione delle Universiadi.

Nel tempo è caduto nelle mani dei vandali, fino a quando l’associazione sportiva Blue Angels non la prende in gestione. Esternamente ripulito dalle erbacce è stato anche ristrutturato internamente. L’associazione utilizza l’impianto nelle ore mattutine, per le attività di Grest. Inoltre, la stessa insegna pattinaggio artistico. Alle lezioni partecipano parecchi bambini e bambine del circondario e soprattutto delle vicine case popolari.

Di sera l’impianto è affittato ad una società di basket. Il suo utilizzo si protrae fino alle 23. All’interno oltre ad una tribuna della capienza di circa 500 persone, vi è un campo da basket, non omologato per svolgere partite ufficiali, ed una pista di pattinaggio.

Bagni e spogliatoi risultano in buono stato e puliti. All’esterno le luci interne al parcheggio sono state ripristinate. Al contrario quelle periferiche risultano non funzionanti.

Piscina Playa

Ha ospitato ultimamente le Final Six Scudetto della pallanuoto femminile, dove ha trionfato l’Ekipe Orizzonte, mostrandosi un impianto efficiente ed accogliente.

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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