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Immigrazione minorile, Caltagirone al di là del mare

Le video interviste agli operatori dello SPRAR per i minori stranieri non accompagnati

“Al di là del mare, la terra. Un rifugio” non è solo l’evento organizzato dallo SPRAR di Caltagirone portato in scena ieri a Villa Patti. È la sintesi della pratica di accoglienza riservata ai minori stranieri non accompagnati che riescono a raggiungere l’Italia.

Caltagirone è quindi la fine di un ponte immaginario che collega l’Africa al nostro Paese, tra accoglienza e integrazione.

Si cerca sempre di sensibilizzare l’opinione pubblica ma è difficile quando chi ci governa la pensa in tutt’altro modo.

– Fabio Buccheri, Caltagirone 28 luglio 2018

Di cosa si occupano esattamente le comunità di accoglienza?

Fabio Buccheri, coordinatore di due delle comunità che fanno parte dello SPRAR di Caltagirone entra nel dettaglio illustrandoci le attività he vengono sviluppate per sostenere i giovani migranti.

“Tanti ragazzi ci chiedono un aiuto per quanto riguarda i documenti, la formazione professionale, l’alfabetizzazione e l’inserimento scolastico”, dichiara nel corso dell’intervista.
E non manca l’attenzione per evitare che possano cadere nella trappola dello sfruttamento e del lavoro nero. “Noi facciamo dei corsi per insegnare loro come compilare il curriculum vitae. Diamo delle nozioni per indicare la strada per l’iscrizione al centro per l’impiego. Li informiamo sul lavoro subordinato, e quindi sui loro diritti e sui loro doveri. È normale che dando loro questa infarinatura si può evitare che possano subire dei torti da parte dei cosiddetti caporali”.

Pratiche legali. Quali diritti spettano ai migranti minorenni?

“Il minore straniero trova massima tutela nel nostro Paese, ed è una tutela equiparata a quella che spetta a un minore italiano”, afferma Giusy Vitale, consulente legale dello SPRAR di Caltagirone. Richiesta di protezione internazionale o permesso di soggiorno? Il percorso cammina su due binari diversi, a seconda dei casi e in previsione delle prospettive una volta raggiunta la maggiore età.

Quali sono le principali difficoltà?

Angela Ascanio è l’anima dello SPRAR. “Il mio compito è principalmente quello di coordinare le attività di socializzazione, integrazione e socializzazione sulle tematiche dell’accoglienza e in particolare dei richiedenti asilo”. E precisa: “Mi occupo anche della banca dati e degli adempimenti burocratici riguardanti gli ingressi e i trasferimenti di questi ragazzi”. Tutto questo viene portato avanti dalle equipe delle tre comunità dello SPRAR, ovvero la comunità “La Pineta”, la comunità “La vita è adesso” e la comunità del protettorato “San Giuseppe” – Istituto Suore di Gesù Redentore.

“Caltagirone da anni vanta un’esperienza nell’accoglienza dei migranti in generale. In particolare, con i minori stranieri non accompagnati le difficoltà sono principalmente burocratiche”.
La coordinatrice precisa: “Abbiamo difficoltà con il Tribunale per la nomina dei tutori. Abbiamo difficoltà a interloquire con le Questure che probabilmente sono oberate di lavoro, ma è anche vero che queste lungaggini nell’iter burocratico incidono notevolmente sui tempi dell’accoglienza dei ragazzi e sulla definizione del loro progetto di vita”.

Cosa si intende per “integrazione”?

L’integrazione dev’essere un processo reciproco altrimenti non funziona.

– Hassan Maamri, Caltagirone 27 luglio 2018

Hassan Maamri è un mediatore culturale. Viene dal Marocco e vive in Italia da molti anni ormai. Considerato tra i principali punti di riferimento dai minori non accompagnati, rivela il suo vantaggio rispetto agli altri: l’origine, la lingua e la religione che lo avvicinano ai ragazzi che arrivano nelle comunità.

Il primo approccio dei minori stranieri non accompagnati con la comunità italiana si stabilisce nelle scuole dove non sempre l’altro, il diverso, viene visto di buon occhio principalmente a causa dei luoghi comuni. Per superare queste difficoltà e favorire quindi il processo di integrazione è stato sviluppato un progetto mirato all’accoglienza e alla socializzazione attraverso la conoscenza delle culture, delle cause che hanno spinto i migranti a lasciare il loro Paese d’origine, ma anche attraverso lo sport.

“Le difficoltà iniziali sono state superate”, afferma Adriana Ascanio, mediatore culturale dello SPRAR. “Una buona parte di loro sono diventati amici, hanno creato gruppo. Hanno organizzato anche delle feste dove si sono scambiati gli inviti e la partecipazione. E a maggio abbiamo organizzato un evento sportivo dove la scuola ha partecipato attivamente creando un momento di vera integrazione”.

Paradossalmente, Caltagirone – che vive in maniera diretta le problematiche legate al fenomeno dell’immigrazione – è il paese che dimostra soprattutto tra i più giovani una migliore risposta nell’ambito dell’integrazione e dell’accoglienza nei confronti dei minori stranieri non accompagnati.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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