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Il traffico crocieristico affonda e Bianco plaude al fallimento. I numeri

C’è stato un tempo in cui il porto di Catania vantava prospettive eccellenti nel campo del turismo da crociera. Poi un arresto improvviso ha comportato che i grandi numeri in fatto di presenze cedessero il passo ad enormi vuoti, vuoti che portano il nome delle compagnie croceristiche che non hanno più voluto imbarcare e sbarcare dalla città etnea.

IL COMUNICATO STAMPA – In una nota inviata agli organi stampa, del 23 ottobre, l’amministrazione comunale si dice entusiasta dell’arrivo di ben tre navi da crociera, con a bordo 1.500 passeggeri.

“L’arrivo dei crocieristi va inserito nel processo avviato dal sindaco di Catania Enzo Bianco e dall’Autorità Portuale di Catania nei confronti delle compagnie armatrici di navi da crociera e che si sta confermando straordinariamente efficace” si legge.

I NUMERI DEL PORTO DI CATANIA – L’efficacia cui però fa riferimento il comunicato stampa comunale viene contraddetta dai numeri, nel 2014 a Catania si registra un traffico pari a 90.987 passeggeri e pur non essendo finito il 2015 siamo già in possesso dei dati di previsioni che parlano di un calo del 18,5% con un traffico di 74.132 passeggeri. Se si confrontano le statistiche del 2013 con quelle del 2014 è anche peggio. Nel 2013 furono movimentati ben 231.765 passeggeri, in un solo anno Catania perse il 70% della fetta di questo turismo, alla faccia dell’efficacia tanto sbandierata.

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Per rendersi ulteriormente conto bisogna ben guardare i numeri. Quando parliamo dei 90.987 passeggeri del 2014 bisogna specificare che di questi soltanto 1.460 sono stati imbarcati e sbarcati, tutti gli altri 89.527 sono stati di transito, e ai fini degli introiti economici della città che ospita il porto valgono molto di più gli imbarcati rispetto a quelli di transito.

LA SITUAZIONE NELLE ALTRE CITTÁ – Questo tipo di turismo, seppure negli ultimi decenni abbia registrato una compressione, rappresenta la fetta di mercato più appetibile del settore. In Italia tutti i porti si sono attrezzati e hanno fatto registrare un aumento di passeggeri e navi eccetto Catania.

SICILIA, PALERMO E MESSINA – In Sicilia, Palermo regge bene l’onda d’urto della contrazione con una previsione di passeggeri per il 2015 pari a 460.000. In proporzione molto meglio la piccola Messina. In particolare per la città peloritana si può parlare di efficacia delle strategie messe in atto: nel 2014 a Messina si contano ben 319.750 passeggeri a fronte di 165 approdi mentre per il 2015 si prevedono 324.383 passeggeri.

L’efficacia delle azioni messe in atto dall’amministrazione viene ulteriormente contraddetta da altri dati: nel 2014 si contano 64 approdi mentre nel 2015 più che un’impennata si registra una contrazione con 53 approdi.

Per rimanere in vena di ottimismo non resta altro che fare riferimento alla parte ultima della nota invia “Secondo stime dell’Autorità portuale, a Catania nel 2016 ci sarà un vero boom dell’arrivo di navi da crociera, con più di 150 approdi nel corso dell’anno”.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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