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Il tormentone Ponte di Messina torna alla ribalta

Il sottosegretario Pd alle infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro riporta in vita il ponte di Messina. Un doppio voto a Montecitorio che ha visto bocciata una mozione di Sel che chiedeva uno stop definitivo a favore di una proposta di Ncd che apre invece ad un possibile “uso ferroviario” dell’infrastruttura.

Il ministro delle Infrastrutture Del Rio dice che non se ne parla. Quello dell’Interno plaude alla ripresa del progetto. È il ponte sullo stretto di Messina un’opera su cui si discute da 130 anni. Mentre il tormetone politico torna a far nascere polemiche la società costituita l’11 giugno 1981 per progettarlo, realizzarlo e gestirlo, è in liquidazione dal 2013. A ciò si aggiunge che il consorzio Eurolink guidato da Salini-Impregilo e partecipato dalla spagnola Sacyr (con cui Salini è in affari anche sul Canale di Panama) ha domandato alla concessionaria pubblica del ponte, controllata all’80% dall’Anas, 700 milioni di euro di risarcimento danni per la cancellazione del contratto.

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Immediato il tweet di esultanza di Angelino Alfano che ci mette l’accento con l’hashtag inverecondo #unaltrosuccesso. “Trattasi di un intervento che non è presente nell’agenda del governo e la cui complessità richiederebbe uno specifico approfondimento” commentano certe sponde politiche mentre dalle file di Sel e M5S giunge una pioggia di strepiti contro “la campagna elettorale  (quella del ponte NdR) di Angelino Alfano”.

Ad anni alterni, un giorni sì e l’altro no, ritorna la questione Ponte sullo stretto una telenovela infinita che inchioda (letteralmente) i siciliani alla poltrona di casa nell’attesa che le infrastrutture vengano realizzate per poter viaggiare e/o trasportare merci.

 

 

 

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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