fbpx
CulturaLifeStyleTeatro

Il Teatro italiano e la sindrome del Re Nudo

I bei tempi in cui si Buava a Teatro restano solo nei vecchi ricordi di altrettanto vecchi melomani, spesso talmente vecchi da dimenticare il loro stesso nome tra i fotogrammi in bianco e nero in cui spettatori indispettiti lanciano ortaggi al soprano ululante sul palco costringendolo ad una precoce uscita di scena.

Lungi dall’usanza barbara di andare alla prima di un’opera con cilindro bastone e scorta di lattughe, fino a qualche decennio fa si aveva la decenza quantomeno di manifestare il proprio dissenso con un sonoro Buh.

Il gusto, si sa, è sempre personale: oltre alle eclatanti, superlative cagne latranti e alla sfilza di orsi roboanti come trottole sui palchi italiani, potrebbe anche capitare che una voce, una performance, una regia, semplicemente non piaccia anche se tecnicamente perfette o vocalmente gradevoli.

È un rito antichissimo, quello del teatro, fatto di tantissimi gesti, usanze, tradizioni che permettono perfino di incrociare le braccia davanti a foss’anche Maria Callas, così come consente agli artisti di presentarsi, nei casi più gravi di pubblico freddo o maleducato, nel proscenio a raccogliere gli applausi in faccia di natiche.

In taluni casi gli attori si limitano a non presentarsi eccitando così l’ira del pubblico pagante.

Eppure non esiste più un Teatro italiano, grande o piccolo di lirica o prosa che non crolli dagli applausi, non c’è platea o loggione che non si scortichi le falangi a forza di fragorosi slanci di entusiasmo. Abbiamo talmente migliorato l’arte da essere diventati un popolo di talenti ineguagliabili?

Ipotesi affascinante se non fosse antropologicamente impossibile poiché l’essere umano si stanca spesso perfino della perfezione, il che rende improbabile una spiegazione simile a tanto costante tripudio.

La spiegazione è molto più banalmente semplice. Tanto ci si è disabituati all’arte che si è persa la capacità di giudizio personale, o meglio la si preferisce nascondere.

Ecco che appare la Sindrome del Re Nudo. Si acclama un re o una regina con le pudenda in bella vista pur di non sembrare stupidi davanti ad ammiratori adulanti. Alla fine meglio l’entusiasmo ingiustificato che dover spiegare la propria presunta incompetenza visto che se tanti applaudono ciò che si è visto deve per forza essere meraviglioso.

Si spalancano in questo modo le porte del Generalismo Cosmico in cui piace tutto, tutto è stupendo, tutto è sublime e, per i meglio dotati di linguaggio tutto è, anche se non propriamente perfetto, assolutamente emozionante, arriva dentro, tocca le corde dell’anima (ferendo i martelletti del sistema fonatorio), basta non scendere nei particolari per fare bella figura i quali non sono altro che cavilli speculativi ed è risaputo che il diavolo si cela nei dettagli.

Per carità, nessuno osi alzare la testa per affermare di non aver capito: siamo in democrazia! I vostri padri sono morti per far si che tutti siano uguali; ammettiamo che per Uguali forse non intendevano Omologati ma…ancora dettagli.

Alla chiusura di un sipario, immersi nel boato di un tripudio generale, guardatevi bene attorno, osservate bene: tra una pelliccia perlata in plaudente estasi orgasmica e un virile schiaccianoci di mani curate, vedrete qualcuno, seduto, annoiato con le braccia incrociate o che applaude svogliatamente per non sprecare troppe cellule epiteliali: ecco, non abbiatene timore e non pensiate neanche che in quella eccezione risieda l’unica verità di gusto e sapienza ma, se potete, senza paura avvicinatevi e chiedetegli il perché di quella sua reazione. Pesate bene le sue parole, quali che esse siano perché si tratta di merce rara: è Senso Critico.

Tags
Mostra di più

Alfredo Polizzano

Siciliano di nascita in un tempo indefinito, libraio eclettico ha fatto della curiosità la sua ragione di vita e della bellezza la sua guida. Due grandi passioni professionali, i libri e il teatro, in cui la vita è l'eterno presente di un tempo che non è mai stato ma che sarà per sempre.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.